27 novembre 2007

Capita anche nelle “migliori” famiglie

175012175uniqueposters_3 Giornata no, e forse qualcuno lo ha già capito ampiamente, mi spiace davvero tanto, ma oggi è il compleanno del mio babbo e purtroppo non sono riuscita a festeggiarlo come avrei voluto; faccio già così poco per lui. E i rapporti sono così delicati tra di noi: nessuna frase esplicita,un equilibrio precario dove l'affetto lo si dimostra solo così, con piccole cose...E poi ci sono tanti altri problemi che coinvolgono la mia strana famiglia, strana ma neanche poi tanto diversa da altre...



Mi sento in colpa per un festeggiamento mancato, per un regalo non dato, per un pollo con le patate portato a domicilio, preparato proprio per cenare assieme, che non ho ancora avuto neppure il coraggio di mangiare...Mi si chiude lo stomaco quando le giornate vanno così. Non era la Montagna che doveva andare da maometto questa volta.



E vado fuori fase quando ci sono cose che mi preoccupano e non posso fare nulla per rimediare, non posso alleviare o alleggerire certi pesi che coinvolgono le persone che amo di più. Mi limito a non dare problemi, ma so che non è sufficiente. Non è abbastanza.  E poi è nausea, spossatezza...



Le discussioni inutili che monto impiedi solo perchè in giorni così io mi sento suscettibile anche sulle banalità, sulle cose dette per gioco, un gioco che conosco bene, ma che in giorni così mi punge e divento pedante. Come quando ho la febbre, la maglia la indosso sempre, ma quando non sto bene mi brucia la schiena a contatto con la stoffa... Allora spero nella comprensione di chi si becca le mie menate, i miei giorni no...mi spiace davvero.

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