6 novembre 2007

Il cacciatore di aquiloni

Senza_nome L'ho finito! In teoria non c'è nulla di strano nel finire di leggere un libro, ma ultimemente non mi capita tanto spesso, il più delle volte le mie letture restano a metà, forse per mancanza di tempo o di concentrazione, forse perchè non riuscivo a trovare nulla di davvero interessante o coinvolgente. Non mi hanno mai attratto molto i libri sul Medio Oriente: i telegiornali ci mostrano paesi ormai devastati, i nomi e le città di quei posti mi risultano complessi e accavallati in un groviglio inframezzato da guerre, morte, tristezza. Di certo nessuno oggi parla dei cieli azzurri di Kabul punteggiati di aquiloni colorati. Eppure c'è stato un tempo in cui...



Anchè il questo libro c'è tanta angoscia, ma c'è fratellanza, la violenza di una guerra continua, la storia di un paese, l'Afganistan, che ormai è in ginocchio...il finale non è esattamente un happy end, anche se lo si intravedere. Il finale è una speranza.



Finalmente torno a divorare un libro con grande soddisfazione, è una storia che lascia qualcosa di pagina in pagina...e si divora con piacere.

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