5 dicembre 2007

Non lo sapevo neppure…

Copj13_2  E' uscito ieri il nuovo libro di Fabio Volo "Il giorno in più"...



Che dire: mi piace da anni, e quando dico anni intendo che lo seguo da circa 8 anni, quindi, da quando ero una 17enne. I suoi libri li ho letti tutti e tre, due dei quali sono anche autografati. L'ho incontrato 3 volte, la prima volta sono andata a Riccione in campeggio, solo perchè sapevo che l'avrei visto. L'ultima volta ho trascinato alla presentazione del penultimo libro la Maddy e pure il suo babbo. Una pazza sconvolta si direbbe... si, mi affascinava per il suo distinguersi un pò dalla banalità televisiva/radiofonica, per il suo modo di esprimersi, per il fatto che non fosse un Costantino, anzi, proprio perchè non bello ma a suo modo affascinate, mi intrigava di più. Lo sguardo un pò guercio, il pizzetto, il sorriso, le gambe storte, molto storte. Le imperfezioni messe insieme delle volte possono creare strani mix.



Poi ho cominciato a crescere, ad avere esperienze personali che per forza di cose portano a maturare pensieri meno idealistici, più pratici. Uscendo un pò dal guscio della normalità casalinga, mi sono ritrovata dinnanzi a difficoltà che un Fabio Volo potrà anche comprendere, ma che vanno contro il suo manifesto da:" Rompi gli schemi, se ti senti in gabbia scappa e ricomincia da capo come più preferisci". Funziona se hai le spalle coperte e ti va bene, ma per sua stessa ammissione, lui riesce a fare certe riflessioni proprio perchè gli è andata decisamente bene, non ha il pensiero dell'affitto o del mutuo da pagare (tuttalpiù farà uno spot), di come arrivare alla fine del mese, altro che Capo Verde e meditazione alla ricerca di se stessi... Vale lo stesso se cerco me stessa stesa sul tappeto del mio salotto? Magari dopo aver provveduto a spolverare, stirare, lavare i pavimenti, fare la spesa, pagare le bollette e avere anche lavorato 8 ore con le gambe inchiodate sotto "l'abbominevole" scrivania da squallida impiegata?!?



Insomma, io non so se Fabio Volo è persona o personaggio, un guru moderno dei giovani d'oggi, che gli pongono domande esistenziali come se lui avesse la risposta per tutto. Penso che basterebbe leggere, leggere tanto, tutto, studiare, capire, imparare che prima di Fabio Volo ci sono stati innovatori molto più indietro nel tempo, e quindi decisamente più moderni (vedi Dante, per fare un esempio attuale sull'interpretazione fatta da Benigni), e anche lui da qualche parte ha imparato.



Mi ricollego anche a delle riflessioni fatte ieri sera, mi rendo conto in modo tangibile del fatto che sto davvero crescendo, che mi sto formando, che i pensieri e i sentimenti di ieri non li potrei mai riprovare oggi se mi ritrovassi nella stessa situazione. Le persone che con me hanno giocato in passato, oggi non sarebbero più credibili, il mio modo di approcciarmi agli altri è meno passivo, più diretto, e non cammino più curva su me stessa come presa da timidezza o imbarazzo (forse anche per la misura del seno), ma mi piace andare avanti a testa alta e ben eretta. Ma mai arrabbita con la vita, non di certo disillusa, solo più attenta a me e agli altri.



In conclusione credo che il libro lo leggerò lo stesso, forse me lo regalerà qualche buon'anima per Natale. Ammiro il personaggio e il suo talento... e forse andrò anche ad una presentazione, ma non più per spasimare per lui, piuttosto per un confronto, se ne avrò l'occasione.



 

5 commenti:

  1. grazie! non lo sapevo che era uscito!! li ho letti tutti i libri di fabio volo e credo che non prederò neanche questo...

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  2. ciao capitano eccheppiferò... come va?
    che dire di Fabio Volo... che dire...?( non ti offendere)... ma non c'è proprio niente da dire...
    scherzo sai..
    saluti marty

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  3. Con tutto quel che si può leggere...bàh. Fabio Volo è una macchietta, anche se evidentemente sa scrivere!
    Per il resto io i sacerdoti del nulla li lascierei ai loro pensieri felici.
    Ciao
    Matteo

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  4. facciamo che un cer lo accendo. a ignoti. poi qualcuno magari si prenderà la voglia di intervenire...

    ho letto il post su dove è la casa... la casa è dove c'è il tuo cuore. è verissimo!

    belli i libri di fabio volo. appena riesco a finire Guerra e Pace (mi sembra infinito) lo prendo!

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  5. ma sai qulkosa su dove si terranno le presentazioni????

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