25 marzo 2008

Sfumati

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Inutile fare ora gli Auguri non fatti. La Pasqua è passata, Gesù è risorto, le uova sono state aperte, cioccolato consumato, la colombina ha acceso il cannone nel carro (anche se a me è sfuggita...tanto era finta!), pappato come porcelli...proprio quando iniziavo ad illudermi che stessi dimagrendo. Uff!

Situazione Pasquale del tutto nuova quest'anno, mi riporta a vecchi ricordi sentendomi un pò estranea... non sono più avvezza a certi scenari...

Pur sempre begli scenari che ho gustato con tutto il piacere, ma io mi sentivo un pò una sbavatura del quadro. con un suo perchè solo quando allungavo la manina.

 E di quadri veri ne ho visti un paio qua e là...sempre la stessa firma, quadri neppure troppo belli a dire il vero. Appunto, io non ho detto proprio nulla, dissimulando il mio sguardo che andava a fissare quella cacchio di firma o quei contorni non troppo celati, ogni volta che alzavo il capo. Se un quadro non ti piace che lo guardi a fare? Nulla, era più forte di me, cercavo di capire la bellezza di quelle farfalle rosse dal tratto infantile e fuori proporzione. Due B che si danno le spalle... il mio occhio profano e inesperto non comprende.

Ma a parte i quadri e quadretti, tele e colori sbiaditi, a certe cose vorrei tanto ridare il colore. Al bambolotto di mia zia: capelli e i baffi bianchi, occhialini e coppoletta, seduto  su una seggiolina a dondolo di vimini. Il nonnino, lo chimavamo noi piccini; io che il mio nonno paterno non l'ho mai conosciuto, eppure mi sarebbe tanto piaciuto. Domenica ne ho sentito la mancanza.

Strano sentire la mancanza di una persona mi conosciuta. Delle volte non mi capisco proprio.

Verosimilmente, invece, mi mancano i manicaretti e gli aneddoti di mia nonna, delle marachelle compiute dai suoi figlioli o di quando lavava i panni con la cenere, e le lenzuola venivano bianche che riuscivi a immaginarne il profumo di pulito.

La mia sorpresa speciale è arrivata...nonostante le malinconie varie, nonostante la pioggia e la neve, c'è sempre chi porta un raggio di sole per me (o un monchhichi)...questo mi basta e mi regala il sorriso.

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1 commento:

  1. federikabontempi26 marzo 2008 20:00

    il nervosismo aleggia, zizi hai ragione.
    meno male che ci sono dei "tesori" a noi noti che ci fanno tornare il sorriso.
    p.s. ma che fame dopo questa tua affermazione "le immagini strabordano fuori come la crema di una brioches!"!!!

    :-)))

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