23 giugno 2008

se la mia memoria dovesse far cilecca..

ponte-vecchio.jpg


Sentirsi di casa là dove ancora una casa non c'è. Una serata calda con gli amici, una cena ricca di cosine buone preparate da bb e di buon vino che fa girare la testa e mi fa dire una cosa per un'altra, seduta tra Ubik e Willy, il somelier, il vino non si può rifiutare di certo! Mancavano le foto del matrimonio, manca a me una reflex come si deve! Quante foto scatterei, quante immagini terrei bene impresse sulla carta, per non scordarmele più. Un click e mi tengo per sempre, un sempre relativo, quelle risate, lo sguardo innamorato che mi mostra la sua biondina, quei sapori di cose buone, i fiori du zucca ripieni di un sabato sera, l'aria calda sul viso con France in moto e ripensare alla sintonia perfetta che si deve instaurare per poter piegare bene in curva. Insieme.
Un click che  immortala Firenze sotto le stelle, gremita di gente, le bancarelle colorate, l'arietta di sollievo seduti in  Piazza Pitti, il menestrello di Ponte Vecchio che canta una "Ninnananna" ai passanti ignari . Una foto al taxi che girella vuoto per la città... ai miei piedi stanchi e incerottati... una foto al piccolo Dario che indossa la maglietta degli azzurri e resta seduto sul prato col faccino deluso per una partita persa, fine degli europei per gli italiani.
Non mi serve una foto per le ore trascorse tra le lenzuola in un respiro solo, per quell'abbraccio delle sei di mattina, piccina piccina, tutta avvolta e attorcigliata, non lo dimentico più.

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