15 ottobre 2008

Uno schiaffo

Di recente mi ritrovo spesso a fare riflessioni poco piacevoli su quanto gretto possa essere delle volte il genere umano. Gli episodi di cronaca, ad esempio di ciò, sono infiniti. Se si pensa poi che coinvolgono ragazzi giovani, il cosidetto futuro, la speranza.

Mi domando allora in cosa valga davvero la pena di sperare quando l'ignoranza dilaga. Quando si picchia una ragazza di 16 anni per il posto sull'autobus, forse sarebbe meglio sottolinerare che la ragazza è di origine marocchina, e per questo dovtrebbe risultare più concepibile, certo!  Vogliamo parlare di chi ha ridipinto di bianco dei cartelloni esposti dai bambini delle elementari in un paesino di provincia. Ovviamente si è dedicato il rifacimento solo ai cartelloni rappresentanti bambini che avevano la pelle nera. Chi tra noi degli anni ottanta non ha sognato di ballare come Michael Jackson?! Le mode tornano evidentemente. Ballare, certo...

Difendo i miei ideali, e spero ancora in qualcosa che sembra un'utopia ormai. Sicuramente sono retorica, ma tutto questo mi sconcerta ancora.

Volevo solo pubblicare questo articolo riportato dalla Repubblica su Saviano e la sua vicenda... perchè stamattina leggendolo,  mi si è cucito addosso, e lo stomaco si è stretto più volte. Mi sono chiesta più volte quanto valgono le parole? Quanto valgono i pensieri, se poi la realta dei fatti ci schiaffeggia sonoramente A quanto pare "chi dice NO!" lo può cantare solo in una canzone di Vasco, in alternativa c'è Saviano.  E' un articolo molto lungo e tanti non si sprecano se si va oltre le 10 righe. Ma vale la pena di leggerlo...

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/camorra-3/lascio-italia/lascio-italia.html

2 commenti:

  1. eh si...viviamo proprio in un "bel paese"....

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  2. Quello che mi pesa un po' ultimamente dopo il mio rientro è proprio questo, vedere come la gente considera il "diverso" come un limite invece di un'opportunita' per conoscere. Persino nella classe del mio piccolo (e fa la terza elementare!) il bambino straniero rallenta gli altri, ma cavolo! e pensare che invece aggiunge in esperienze e idee gli altri bambini no? Che tristezza, mi ritrovo a frequentare gente che frequenta sempre le stesse persone, fa le stesse cose...ti confesso un giorno ho avuto come l'impressione di soffocare...
    ciao Barbara

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