11 dicembre 2008

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La vedi la luce, quella luce della nascita. Le ombre che non distingui, un bimba bella, piccola piccola, tanto dolce, ma dalla pelle salata. Quel sale resta crescendo, il sale le fa male, cresce, diventa grande, ha 18 anni, e la vita limitata da quel "sale" che le affatica il respiro, le soffoca i polmoni,  la tiene nell'ombra della sofferenza. Poi arriva la speranza, un trapianto. Una possibilità dai rischi non sempre ben delineati, se c'è un rigetto, se l'organismo non accetta l'organo, le possibilità di sopravvivenza sono di sei mesi.

E' la propria vita per la vita quella che si mette in gioco, anche se poi, una vita di tanto patimento che vita è?!

Clara non ce l'ha fatta, Clara non la conoscevo affatto... ma Clara si è messa in gioco.

ciao

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