29 aprile 2009

A.R.

 "La vita è una avventura da vivere audacemente, oppure è niente."

HELEN KELLER

E' allora con audacia mi gioco una lettera raccomandata, andata e ritorno. Preparata, controllata e spedita. E' la prima mossa di una lunga partita se vinco cambia tutto, tutto tutto...
Ho preparato il terreno a lungo, prima con me stessa, con le mie incertezze, superate. Poi con chi mi ama da sempre, chi mi ha dato sempre fiducia, affinchè domani questa non venga a mancare. Poi con il resto del mondo.


Ma... non sono sola.

Attendo un esito e intanto vado avanti.

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16 aprile 2009

uno in più

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26 Anni e un giorno, sono già nel tunnel del 27esimo...
Nel corso di quest'anno ho imparato che sono molto lenta ad imparare.


 Ho capito che ci sono cose che non posso capire ma che posso comunque rispettare. Ci sono scelte che non condivido ma che comprendo.
Ho incontrato persone nuove e reincontrato persone che pensavo di aver perso, e in ogni caso è stata una piacevole scoperta: uno stimolo ad aprire gli occhi e guardare oltre le mura del mio giardino, scavalcarle per quanto alte possano essere, con corde, scale, catapulte o semplicemente con la fantasia. Apprezzo tanto chi ha fiducia nelle mie capacità, anche quelle che non credo di avere.


 Ho capito che non importa che io sia a Varese o a Firenze, che io sia a Torino, a Taranto, a Monza, nelle Filippine o dietro l'angolo, ci sono legami che con il minimo impegno non si sciolgono mai...

Mi rendo conto che mi mancano ancora tante cose da fare, leggere, vedere, sentire e non basterà mai il tempo per arrivare a tutte, e quando ci sarà tempo forse non mi servirà più.

E poi, finalmente, alcune mie convinzioni passate stanno svanendo poco a poco, la mia personale pappa reale per l'anima sta avendo lentamente effetti positivi. L'amore chè ho sempre creduto non fosse destinato a me, c'è! Allora perchè non crederci.

Restano molti difetti, continuo a fare congetture a volte poco realistiche, continuo a essere diffidente, e continuo a prendere sempre posizioni decise, forse troppo delle volte.

Proseguo nel tunnel e giàcchè ci devo trascorrere un anno provo ad arredarlo con cose nuove.

8 aprile 2009

Pomodora Caffè

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 Mattino - 8.10

  •  Entra il capo in saletta caffè

  • Pomo - mangia merendina

  • Collega:Buongiorno!

  • Capo: Arrivederci

  • Collega: Esce Dottore? o Entra ma vorrebbe uscire questa mattina?

  • Capo: In realtà vorrei entrare ed uscire, "entrare ed uscire", ma purtroppo di questi tempi è un pò difficile...

  • Pomo: .....

  • Balla di fieno che rotola...

  • Capo (non convinto che il doppio senso sia stato recepito): purtroppo non si può avere la minestra brodosa e con tanta pasta... si vorrebbe la minestra"brodosa" e con tanta pasta, ma non si può...

  • Pomo:.................................

  • Collega:...............................

4 aprile 2009

Istanbul

A Distanza di una settimana dal rientro, credo di aver metabolizzato le idee per raccontare un pò di questa città a metà tra Oriente e Occidente, tra antico e moderno. Riduttivo dire bella, bella Roma , bella Firenze, bella Napoli..."Quella città", Istambul non la voglio raccontare dal punto di vista monumentale, per quello ci sono le foto, posso dire che le moschee sono enormi, maestose ma accoglienti, non incutono alcun timore. Non mi sono mai sentita in "minoranza" anche se lì, il 97% della popolazione è musulmana. Lascio qualche ricordo, piccoli flash.

Il locale vicino alla Moschea Blu dove per un paio di sere siamo andati a bere thè e fumare il Narghilè, musica dal vivo, ragazzi e ragazze che cantano. Quattro strumenti a corde, bravi musicisti.

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Le Donne turche sono bellissime, alcune col velo e altre con lunghi capelli scuri, sciolti e meravigliosi. Profili mescolati nel tempo. il paese è laico, fino a qualche tempo fa il velo era addirittura vieato in alcuni luoghi.

I gatti ovunque...

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La cordialità del commerciante di maglie al Gran Bazar; ci ha offerto il thè alla mela ci ha fatto accomodare e mi ha fatto indossare una taglia superiore alla mia spacciandola per la mia... per non offendermi.

Le trattative sui prezzi...

I colori del Gran Bazar e del Bazar delle spezie....

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Il cibo saporitissimo è molto buono, verdure cotte in mille modi, carne arrosto, e il mitico Kebap non troppo pasticciato come spesso lo troviamo in Italia, niente salsa piccante, e niente salsa yogurt, un tipo di yogurt molto liquido te lo puoi bere per accompagnare i pasti. Oppure il succo di melograno.

La gente ovunque... non mi sono mai sentita in pericolo, mai temuto nulla, persone tendenzialmente cordiali, forse perchè molto avvezze al turista, e poi la polizia è molto presente.

I Simit, taralli di pane ricoperti di semini di sesamo... C'è un carretto ovunque e ogni volta ti viene l'acquolina a guardarli, camminare mette fame, caldi ancora meglio.

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L'atmosfera suggestiva scendendo nella cisterna.img_0362.JPG

I Dolci buonissimi, ricchi di miele e frutta secca. 

 Il Waffle di Ortaköy, una crèpe un po più alta, con crema di banana e crema di cioccolato, fragole fresche e granella di cioccolato, io l'ho voluta così, ma la scelta era imbarazzante. Una bomba calorica molto goduriosa.

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Il pomeriggio a camminare su e giù per un quartiere più povero alla ricerca di una Moschea (chiusa), e i bimbi di 3 0 4 anni che giocavano per strada.

E tante altre cose che restano a me.