4 aprile 2009

Istanbul

A Distanza di una settimana dal rientro, credo di aver metabolizzato le idee per raccontare un pò di questa città a metà tra Oriente e Occidente, tra antico e moderno. Riduttivo dire bella, bella Roma , bella Firenze, bella Napoli..."Quella città", Istambul non la voglio raccontare dal punto di vista monumentale, per quello ci sono le foto, posso dire che le moschee sono enormi, maestose ma accoglienti, non incutono alcun timore. Non mi sono mai sentita in "minoranza" anche se lì, il 97% della popolazione è musulmana. Lascio qualche ricordo, piccoli flash.

Il locale vicino alla Moschea Blu dove per un paio di sere siamo andati a bere thè e fumare il Narghilè, musica dal vivo, ragazzi e ragazze che cantano. Quattro strumenti a corde, bravi musicisti.

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Le Donne turche sono bellissime, alcune col velo e altre con lunghi capelli scuri, sciolti e meravigliosi. Profili mescolati nel tempo. il paese è laico, fino a qualche tempo fa il velo era addirittura vieato in alcuni luoghi.

I gatti ovunque...

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La cordialità del commerciante di maglie al Gran Bazar; ci ha offerto il thè alla mela ci ha fatto accomodare e mi ha fatto indossare una taglia superiore alla mia spacciandola per la mia... per non offendermi.

Le trattative sui prezzi...

I colori del Gran Bazar e del Bazar delle spezie....

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Il cibo saporitissimo è molto buono, verdure cotte in mille modi, carne arrosto, e il mitico Kebap non troppo pasticciato come spesso lo troviamo in Italia, niente salsa piccante, e niente salsa yogurt, un tipo di yogurt molto liquido te lo puoi bere per accompagnare i pasti. Oppure il succo di melograno.

La gente ovunque... non mi sono mai sentita in pericolo, mai temuto nulla, persone tendenzialmente cordiali, forse perchè molto avvezze al turista, e poi la polizia è molto presente.

I Simit, taralli di pane ricoperti di semini di sesamo... C'è un carretto ovunque e ogni volta ti viene l'acquolina a guardarli, camminare mette fame, caldi ancora meglio.

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L'atmosfera suggestiva scendendo nella cisterna.img_0362.JPG

I Dolci buonissimi, ricchi di miele e frutta secca. 

 Il Waffle di Ortaköy, una crèpe un po più alta, con crema di banana e crema di cioccolato, fragole fresche e granella di cioccolato, io l'ho voluta così, ma la scelta era imbarazzante. Una bomba calorica molto goduriosa.

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Il pomeriggio a camminare su e giù per un quartiere più povero alla ricerca di una Moschea (chiusa), e i bimbi di 3 0 4 anni che giocavano per strada.

E tante altre cose che restano a me.

1 commento:

  1. bella città! forse la identificherei come un intermezzo tra l'ocidente e l'oriente ...

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