15 maggio 2009

Mi han detto che questa mia generazione…

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Ipod acceso, auricolari nelle orecchie, buona musica, un bel libro coinvolgente tra le mani. Viaggiando su bus e treni, in coda alla posta, in sala d'attesa dal medico o mangiando qualcosa sul lungolago, un pò dove capita insomma: ecco il perfetto auto-autistico. Colui che si isola dal mondo, schiva ogni genere di situazione sociale, creando una dimensione parallela e intersecata a quella reale non necessariamente perchè non è socievole, forse solo per autodifesa.

Il perfetto auto-autistico è ad ogni angolo della strada, non ha abbigliamento particolare, non si fa notare a volte,  desidera non essere disturbato, ma sorride cordialmente a chi interrope il suo isolamento. Eccomi qui. La perfetta auto-autistica.

 Ricordo quel lontano giorno in cui la batteria dell'ipod aveva ammutinato, interrompendo il mio sottofondo musicale. Per un errore di calcolo il libro che portavo con me era stato concluso in mattinata, lasciandomi sprovvista sulla via del ritorno. Costretta a viaggiare su una corsa di bus pomeridiana, ripiena di 14/17enni pettinati, firmati, colorati e lisciati; in balia degli ormoni e della house sparata a palla dalle casse da 1000 decibel del cellulare. Quanto ho rimpianto i vecchi stereo ingombranti e difficili da portare in giro!

L'attenzione è attratta dalle ragazzine sedute davanti a me: chiacchierano del più e del meno, iniziano dal regalino per il compleanno per il fidanzatino e poi parlano di vacanze. "Io vado a Cattolica con Dario quest'estate, i miei non ci vogliono andare, sai, romopono i coglioni con questa storia della cassa integrazione, mi fanno mille menate, che palle!" L'amica asserisce e io trattengo a fatica un pippone che ricorda molto quelli di mio nonno, quelli che hanno inizio con le fatidiche parole: "Ai miei tempi...". Mi trattengo e taccio. Sarebbe umiliante per me un"Fatti i cazzi tuoi" sparato dalla giovane vacanziera in presenza di un branco di Emo. Glielo darei l'emo, l'emozione di andare a pulire i gabinetti pubblici in stazione.

L'auto-autistico resta volentireri fuori dal mondo, solo per propria scelta, seleziona accuratamente la propria compagnia, è quindi poco dotato di quel senso di tolleranza verso, ad esempio, gli adolescenti.

Scesa dal pullman vado in stazione, ancora rifletto sulla cassa integrazione, ma che sarà? avrà a che fare con qualcosa di dietetico? E intanto la mia curiosità e attirata da un capannello di ragazzine attorno a due poliziotti, spiegano di essere state importunate da dei personaggi, i tipici esemplari che popolano le stazioni e i treni come ricovero per sbronze o risse alla moviola (dovute al tasso alcolico). Le ragazze spiegano concitate che spesso vengono disturbate dal suddetto eseplare con richiami amorosi, come: "passerottino!" seguito dall'imitazione di vari sbaciucchiamenti. Una di loro, la più tosta per tipi giusti, quella un pò in carne, bionda ossigenata e col make-up degno di Platinette, appena vanno via i poliziotti parla ad alta voce, in modo che tutta la stazione possa essere illuminata: " Si ma il problema e che io non mi trattengo. Io gli rispondo male a quelli!" una signora lì accanto, con fare premuroso la mette in guardia, le dice di stare attenta, le amiche asseriscono come pulcini. Lei continua "Che mi può fare, mi violenta!? - E io lo denuncio!"

Te piacerebbe!

Avrei voluto che fosse partito un applauso per accrescere la sua compiacenza, seguito da un lancio di ortaggi e uova marce.

Mai più dimenticherò di ricaricare l'Ipod. Mai più senza! Mai più.

5 commenti:

  1. invece secondo me è utile notare come sono fatte le "nuove generazioni".. giusto per farci venire ancora un pò il sangue amaro..

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  2. ..stessa identica esperienza ogni volta che mi capita di prendere il treno per milano...

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  3. oh come concordo con te... maledizione come concordo... anche io ho decine di esempi schifosi di ragazzini che meriterebbero solo schiaffi.
    credo che una volta prima di dire "ai miei tempi" un individuo avesse almeno 50 / 60 anni.
    oggi, ci ritroviamo ancora ventenni, ma già con la nostalgia dei vecchi tempi...e pensare che a giugno faccio "solo" 24 anni =(

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  4. Io odio i ragazzetti che girano con gli scooter truccati e i capelli leccati sulla fronte....li renderei a schiaffi tutti quanti.... :-)

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  5. ma quando noi avevamo 16 anni quelli di 25-30 ci avrebbero preso a schiaffi? secondo me si! con questo non li voglio giustificare, sono arci-consapevole che i tempi sono cambiati

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