26 giugno 2009

who’s bad

"Well, they say the sky’s the limit
And to me that’s really true"


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Mentre tornavo a casa da una piacevole serata sento alla radio Nicola Vitiello che commenta un'ANSA: Michael Jackson è morto, un infarto pare. Mi sembrava uno scherzo ma continuando ad ascoltare, i toni seri, qualcuno che piangeva in regia, ho realizzato. La prima cosa che ho fatto è stato richiamare il moroso, che avevo appena salutato, per informarlo (non che la cosa lo toccasse particolarmente)... mentre ne parlavo però, riaffioravano i ricordi. E' tutto il giorno che mi canticchiano in testa le sue canzoni, tutto il giorno riaffiora la mia infanzia. Mi ricordo perfettamente l'intervallo a scuola facendo a gara a chi imitava meglio il moonwolk. Il mio compagno di banco era il più bravo cavoli. 

Ricordo il dito alzato verso il cielo e una mano sul pacco, con quel movimento di bacino inconfondibile. Mi rivedo bimba, una mattina durante le vacanze estive, saltare sul lettone guardando il video di Thriller. Libera associazione: i miei ricordi d'infanzia e l'accusa di pedofilia.

Crescendo non mi sono mai appassionata a "Jacko", le canzoni passano in radio e me le ricodo tutte però, non conoscevo nulla della sua vita privata, salvo qualche fatto clamoroso, nè dei dettagli delle sue condizioni di salute, notizie apprese solo stamane attraverso un coccodrillo sul giornale, sinceramente mi interessano poco, Jackson resta un emblema del pop che segna una generazione come Elvis ha segnato gli anni '60. Mi lascia una sensazione strana, sapere che muore qualcuno che, per chissà quale processo mentale, credevo non sarebbe morto mai. I miei mi raccontano di cantanti storici che io non ho mai visto vivi e loro si, li hanno vissuti. Domani, forse, racconterò ad un bambino che balla Thriller, che io mi ricordo quel cantante lì, che era nero e poi è diventato bianco, che quando cantava urlava WUUH!

2 commenti:

  1. quando l'ho saputo ieri sera non ci potevo credere...
    anch'io pensavo non sarebbe morto mai...

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  2. Anche a me oggi continuano a girare in testa le sue canzoni e i ricordi della mia adolescenza. Non mi sembra vero che non ci sia più. E' stato uno dei miei miti!!!

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