7 maggio 2010

under the moon

4166983014_36bb613389.jpg

E’ banale dire che siamo egoisti e che tendiamo a preservare noi stessi, che sarebbe un male non farlo. Il desiderio di stare bene e di volere il meglio per noi, se ricercato senza ledere gli altri, non può che renderci migliori. Ne sono convinta.
E’ altrettanto banale dire che siamo eterni insoddisfatti, anche nella migliore delle condizioni abbiamo quel piccolissimo cruccio, quella sensazione di sottofondo di “aver rinunciato a qualcosa”. Per non parlare poi delle situazioni più critiche, dei momenti in cui la vita regala davvero le briciole a chi è perennemente affamato.
Detto ciò, posso affermare con certezza che sto bene: una delle rare volte nella mia vita in cui non ho nulla, ma proprio nulla di cui lamentarmi. Eppure, il maledetto istinto umano mi lascia appannato un vetrino attraverso il quale vorrei vedere più chiaro, attraverso il quale vorrei vedere cosa sarebbe accaduto se… la vita parallela che un’altra Arianna sta vivendo su un’altra dimensione.
Resta quel buchino nello stomaco che tieni sempre per un’aggiuntina, che magari non riempi per non fare la golosa, quel qualcosa che poi ti manca, come sentire i grilli fuori dalla finestra chiudendo la persiana alla sera, sentire il profumo dolce dell’erba appena tagliata nelle mattine fresche di primavera, era così frequente.
Le stelle della notte rientrando a casa dopo una bella serata, vorrei sentire il rumore del lago nelle sere d’estate, la mia pelle sotto la luce della luna.
Non voglio lasciare che i bei ricordi scivolino via, li voglio rinnovare.

6 maggio 2010

Pausa-single (solo fino a domani sera)

moz_in_pausa.jpgQuando andavo a scuola e dovevo studiare chimica, avrei fatto qualunque altra cosa pur di non studiare, trascorrevo le ore sul cesso a leggere romanzi, con tanto di dialoghi ad alta voce e interpretazione relativa (con una webcam al seguito, Laura Scimone sarebbe stata una dilettante allo sbaraglio) , pur di non tornare su quei maledetti libri imbottiti di CH3CH2CH2CH2CH2CH2CH3. Sono perito chimico, ma non so che cacchio ho scritto.

Stasera mi sono imposta di fare una breve lista di faccende domestiche, incluso il bonifico per l'affitto, che vengono inframezzate da qualunque intervallo: pausa-spuntino, pausa-pennica, pausa-studio della nuova SD da 16GB per la reflex, pausa-fisso il vuoto in attesa di ispirazione, pausa-facebook, pausa-blog.....

Sono le otto èd ho a malapena tirato via un po di polvere dalla libreria e sollevato 2 delle 4 sedie della cucina per lavare il pavimento. Sono già stanchissima!