23 agosto 2010

Il viaggio serve

Rientro dalle vacanze. Avrei voluto scrivere le mie sensazioni a caldo sui tanti posti visitati in queste ultime settimane: la musicalità di Salisburgo, la fiaba di Praga, l'arte di Vienna e le notti di Budapest.
E poi in realtà, il tempo non c'è e le parole restano scritte nella mente, attraversando una strada di Budapest, o mentre rincorro un tram, o mentre mi soffermo a guardare gli occhi blu di una ragazza.
Restano i ricordi tra i capelli che svolazzano durante una pedalata sull'isola Margherita e si rilassano su un bel prato umido. I gustosi ricordi di Wustel cavolo rosso, Stinco di maiale, una Sacher Torte, una cena su un barcone del Danubio, un Lagos annaffiato di Birra...
Adoro viaggiare, ma stare lontana dal guscio casalingo me ne fa sentire la nostalgia e non vedo l'ora di tornare.
Alla fine di questa vacanza sono più arricchita, ma stanca. Ora lascio sedimentare e ho già voglia di divano copertina, thè caldo, pioggia e un buon libro o un bel film.
Fa ancora troppo caldo, e c'è tempo per gustarsi l'ultimo pezzetto di estate che rimane...

5 agosto 2010

I classici


I classiconi sono i post pre-vacanze (post-pre non fa ridere). Sono quelli in cui ci si lamenta delle fatiche e si giunge alle tanto anelate ferie. Il lavoro logora, consuma, stressa e rompe'i'pall quasi sempre! E perchè mai quest'anno non dovrei scaravoltare qui tutte le mie angosce da:
lavoro nuovo nuovo, ma mica troppo, io allo sportello c'ero già stata.
La differenza di una città nuova nuova per me, ma vecchia vecchia... (si dice antica!) dove per arrivare a casa mia delle volte ho percorso km e km per lande deserte, paludi inquetanti, arrampicandomi su picchi impervi, rotolando per sentieri scoscesi e mondi sconosciuti.

Lo stress del riadattamento.

Senza contare tutte le varie ed eventuali che mi conducono strapazzata e stropicciata alle sospirate vacanze non meritate. Anche quest'anno, per strane e sconosciute coincidenze astrali, mi sono consentite anche se non me le potevo permettere. Se non risparmio per l'anno prossimo, altro che vancanze!

Ad ogni modo abbiamo preparato un tour in macchina Firenze-Salisbugo-Praga-Vienna-Budapest-Slovenia(nonsisabenedove)-Firenze.E spero proprio di rilassarmi un pò!

Inoltre, avendo ormai appurato che i miei generi fotografici non sono: Macro, Paesaggi, Still Life, Astrofotografia, Fotografia naturalistica, Strobofotocicciput fotografica... cercherò di cimentarmi in quello che resta.

Stringo i denti in un sorriso tanto finto quanto abbagliante, mancano ancora un paio di giorni!!!

2 agosto 2010

Quando si parla di una persona ferma

... non si parla sicuramente di me, non ho fermezza nè di spirito nè di idee. Quando decido qualcosa, non è mai quella. Le mie viscere, il corpo, la bocca, le dita si muovono per impulsi nati ancor prima di tutte le premesse. Contare fino a 10 delle volte non serve... il corpo agisce senza fermate intermedie dritta al capolinea come un treno, alle volte in maniera più fantasiosa, ironica, facendo anche un paio di giravolte intorno all'argomento, altre come una freccia scoccata d'istinto. E faccio centro quasi sempre, quindi spesso colpisco forte e a mano aperta, senza necessariamente usare la mia delicata manina.
Correggendo il titolo iniziale:
quando si parla di una persona Buona, non si parla di me.
Purtroppo non ho l'intelligenza di soprassendere, assecondare, IGNORARE i pensieri stupidi e le persone stupide che sovraffollano la mente affaticando l'unico neurone che mi ritrovo, di qui si puo ritonare al titolo 1, di conseguenza passare al titolo 2 e volendo c'è un titolo 3:
Quando si parla di una persona stupida, potete sicuramente pensare a me.