29 dicembre 2011

Senti...

Sono sicura che per un tam tam di voci e pettegolezzi, prima o poi arriverà a tutti la notizia. Forse è quello che spero... Mi dispiace per chi è cascato già nel grave errore, finirà su una agendina nera, una fintissima moleskina dove conserverò il suo nome nei secoli dei secoli per ricordarmi come ripagare di tanto orrore. Ormai lo so che sono cose fatte perchè sono anni che ci frequentiamo, ma non conosciamo affatto. Se l'originalità non è dote comune, tu trascendi nell'orrido e quasi penso che potresti volermi male. Quando poi ti giustifichi dicendo che hai scelto per me qualcosa che adrebbe bene a chiunque, stringo gli occhi e stiro un sorriso solo per non offenderti. Ma sappi che ormai sei su quella lista e presto o tardi tutto tornerà indietro. Ripagherò con la stessa moneta. 
No, non è vero che è il pensiero che conta, la prossima volta piuttosto che pensare a certe cazzate, dormi! non pensare!!!! Tanto vale regalare una candela!o  fai beneficenza!














Per Natale non voglio più, mai più, Bagnoschiuma.
Tengo molto alla mia igiene personale, mi lavo più del mio gatto, e meglio, penso di avere uno odore quantomeno non sgradevole, il bagnoschiuma me lo scelgo da sola!

22 dicembre 2011

I have a dream, let me sleep

La mancanza di sonno, 2 corsi di teatro, i regali di Natale da finire, la mancanza di sonno, la mancanza di sonno, magiare continuamente panini e troiai, la mancanza di sonno, l'arrivo del Natale...
Ore 7 del mattino, non è ancora l'alba, cerco le chiavi della macchina per andare a lavoro e non le trovo, nella giacca no, sul tavolino all'ingresso no, passo a setaccio tutti i movimenti del rientro di 5 ore prima... niente. Le avrò lasciate in macchina? Esco di casa vado alla macchina, apro portiera... chiusa.
Rientro, sbatte il portone, scale, in casa. Ripasso in rassegna tutto, svuoto la maxi bag, rimetto tutto a posto, niente... Forse è caduta per terra?!
Torno fuorti, porta, scale, risbatte portone, setaccio l'asfalto, arrivo alla macchina, riprovo ad aprire... ma quella lucina che lampeggia?
La  mia macchina è parchèggiata 2 posti più in là, aperta e con la chiave nel quadro accensione. Maccheccazzo!

20 dicembre 2011

Impressione di Dicembre









Fatto.

29 novembre 2011

realtà parallele

Sarà che sono influenzata dalla Fringe-maratona, ma le realtà parallele sono sempre state un mio pallino. E se fosse vero veramente che ad ogni ma, ad ogni se, ad ogni bivio della vita, la nostra esistenza si sdoppi e si continui a sviluppare su piani paralleli?
Se davvero esistesse un'Arianna che è rimasta a Taranto, che vive lì la sua vita di giovane disoccupata, precaria, lavoratrice in nero, vittima della rassegnazione, forse sposata e con un bambino...
Se davvero esistesse un'Arianna che vive ancora a Varese, che si è fatta il culo studiando e lavorando, che si è laureata in psicologia e oggi lavora presso un consultorio ASL...
Se esistesse un'Arianna che vive ancora con il babbo...
Se davvero esistesse un'Arianna che quel benedetto fine settimana, ha smosso il culo da casa, è partita per Desenzano in un estrema follia che per amore non aveva mai fatto... 
Se esistesse un'Arianna che non ha mai messo piede a Firenze e che per diffidenze non avesse accettato un invito...
Se esistesse un'altra Arianna che non è partita per Firenze, che è rimasta lì sul lago maggiore con i suoi amici e la sua piccola vita fatta di poco, con i suoi crucci e le sue negazioni e poi magari avesse scoperto che la persona giusta con cui condividere la vita ce l'aveva a due passi da casa...
Se esistesse un'Arianna che non si è mai iscritta ad un corso di teatro e si fosse abbandonata alla depressione...


Se esistesse un'Arianna che ha sempre vissuto sapendo bene cosa fare e cosa non fare, non ci sarebbero realtà parallele.
Forse esiste un'Arianna in una realtà parallela, che sta scrivendo il suo blog. Sta immaginando un'Arianna che si è trasferita da Taranto a Laveno, che non si è iscritta a psicologia e ha iniziato subito a lavorare, che a 21 anni è andata a vivere da sola, che non è andata a Desenzano per amore, ma che per amore poi, non ha ricommesso lo stesso sbaglio e si è trasferita a Firenze, che frequenta un corso di teatro che la aiutata a stare meglio e a riempire la vita di nuove attese, di nuovi MA, SE, deviazioni, svolte, bivi, incontri, opportunità...

28 novembre 2011

Attesa – Stefano Benni





"che ore sono? non voglio saperlo. le ore in cui si aspetta non hanno la durata del tempo quotidiano. la loro misura non e’ quella di un pendolo che oscilla regolare, ma quella di un cuore che batte, a spasmi e inciampi. il tempo dell’attesa ti circonda, ti avvolge interminabile.
e’ come navigare in un mare di cui non si vede la fine.
Chi sto aspettando? che importanza ha? un amante, un marito, un figlio o un medico con un verdetto, un assassino con il coltello, forse uno sconosciuto. l’importante e’ che io ora vivo in questa parte dell’universo, nel pianeta dell’attesa, separato e diverso dal pianeta di chi non aspetta nulla e nessuno.
e la mia ansia, il mio cuore, i miei pensieri impazziti non si calmeranno finche’ non sentiranno una voce in strada …e i passi salire le scale, e una mano aprire la porta e…..
tutti apettano nella vita, e’ vero. ma ci sono persone, soprattutto noi donne…che non fanno altro che aspettare. ogni ora e ogni giorno. perche’ accettare la responsabilita’, l’amore, l’affetto, l’attenzione, la solidarieta’ vuol dire fare parte di questa schiera dannata. quelle e quelli che stanno alla finestra nella notte, il ridicolo dolce esercito di quelli che aspettano.
aspettiamo senza riuscire a pensare ad altro, spesso senza cercar rifugio in un libro o in una musica. ogni squillo di telefono ci fa tremare il cuore, ogni voce vicina ci inquieta: ed e’ nuovo dolore, non e’ questa la voce, non e’ questo il volto che aspettavamo. e odiamo chi e’ colui o colei che aspettavamo.
c’e’ follia in questo? si c’e', spesso. si puo’ aspettare qualcuno che ha bisogno di noi o che noi crediamo abbia bisogno di noi, oppure di cui in fondo abbiamo bisogno. noi crediamo, si. la nostra e’ una fede che conosce una sola preghiera, un solo tocco di campanella…
quante attese, quante.
l’attesa di un segno dentro di me, di qualcosa che stava per nascere. aspettare un cenno, una telefonata da un paese lontano o vicino, alzarsi in piedi, camminare, cercare di dormire, gridare, piangere.
certo, qualcuno ha aspettato anche noi, e forse non ce ne siamo mai accorti. mentre credevamo di essere gli unici abitanti del mondo dell’attesa c’erano altri che attendevano noi.
e noi non conosceremo mai il dolore del suo tempo i suoi pensieri, ma possiamo immaginarli, erano uguali ai nostri.
ora che aspetto, ringrazio tutti voi che mi avete aspettata con affetto e ansia, vi chiedo perdono perche’ non me ne sono accorta.
e quanti ritorni, pieni di frasi assurde e crudeli …
a volte penso: e’ tempo perso questo aspettare? o e’ il tempo necessario e prezioso, il prezzo che dobbiamo pagare all’affetto, alla cura, alla fratellanza?
e qualcuno di voi forse ha conosciuto il tempo peggiore dell’attesa, quello che si mescola alla paura?
..in questa notte normale.. quando non vorresti, ma piangi .. non vorresti, ma un pensiero doloroso ti assale per chi aspetti? perche’ non senti la mia attesa? sospesi nel nostro desiderio egoista di spegnere il nostro dolore, mentre gli altri sono felici. e poi il cuore si placa…fino a domani, forse.
ma chi aspetta davvero e’ vivo, aspetta sempre con amore, con un eccessivo sprecato, indicibile, ridicolo amore.
aspettera’ sempre e gli sembrera’ di non aver fatto altro, giorno dopo giorno. che i momenti in cui aspetta, la quotidiana normalita’, non siano che un istante sospeso nel grande tempo dell’attesa… una lampada in una notte tempestosa .. interminabile come questa..e forse …."

25 novembre 2011

Ho sempre detto che il Galaxy esiste!!!

la casa che fa per me! e non ci pagherei nemmeno l'ICI!!!!
a cena invito tutti !!!!!  Quelli che mi stanno sulle palle li metto in fondo al vagone ristorante.
Le notti cullate da un leggero oscillamento. Ma soprattutto, il panorama dalle mie finestre sarà sempre diverso... Mi godrò le albe e i tramonti più speciali anche restando in pigiama... salgo e scendo senza allontanarmi da casa. Niente lunghi addi o rinunce, perchè tanto ritorno o posso portarti via con me per un pò... o posso darti un passaggio.


















http://www.repubblica.it/motori/motori/2011/11/25/foto/treno_di_lusso-25416385/9/

21 novembre 2011

frammenti di... tags degli ultimi mesi di vita

sorriso, l e n t o, desideri quello che non puoi avere, muro, match, le cose stanno cambiando,  Radiohead, sogno, stronza, thè, p en s i e r i l u n g h i, un bambino, esco, resto, copertina, risposte, divano, respira, cioccolato, coccole, schiaffi, sorriso, fuggire,  tutto o niente, SO NICE, bianco o nero, teatro, tragurdo, ambizione, pensieri corti, orgoglio, no money, prendere o lasciare, me stessa, amore, profumo di mandarini, flash, tunnel, mare, collanine, sesso, HONEY, Senza Te, parto,nuovo traguardo per l'estate 2012!, perchè, perchè, perchè, TRENO, corri Forrest!, dimenticare, pulizie, smettere, RESPIRA, credere, chat, Quando?, no other way, futuro, silenzio.

18 novembre 2011

Grazie Gabry! ti voglio bene!

La specialissima Gabry, dotata di ottimo gusto e di tante altre cose, ha creato un favoloso outfit per me! Una cosa così carina mi ci voleva, mi ha regalto un sorriso... Grazie mille!!!!!!
Maglia: Vivienne Westwood; Gonna: Hussein Chalayan Gathered; Stivali: Christian Louboutin; Borsa: Braccialini; Collana: Chanel; Bracciale: Oscar de La Renta, Ombretti: Urban Decay

14 novembre 2011

Le luci della sera

Passeggiare per Firenze di lunedì pomeriggio: poca gente in giro... il giusto ecco. Dritta spedita verso maipiùsenzaland: l'ultimo piano della Rinascente, un luogo dove mi perdo tra utensili da cucina, gadget assurdi, essenze, candele, piante finte...altro che colazione da Tiffany!
Esco fuori ed è già buio, le luci della sera fanno compagnia, ancora non fa freddo, basta una sciarpa per riparare la gola, la giacca aperta. Scendo dalla tramvia e cammino verso casa tra foglie gialle e secche. In mano tre sacchettini pieni di shopping, ovvero, godimento e sensi di colpa a manciate. Un rumore di fondo gradevole di traffico e negozi ancora aperti, che non fa sentire soli, nell'aria odore di Rèves d'Orient (sogni d'oriente)... forse ho annusato troppo da vicino il tester delle Lampe Berger, deve essermi rimasto attaccato al naso! Infatti, odore di smog e brodo, un pò presto per la cena.(!) Penso ancora a quanto sono spendacciona, e al fatto che dovrei risparmiare un pò... 
Nel cortile dell'asilo dietro casa c'è un tavolo di legno con le panchette attaccate, come quelle delle zone attrezzate per il campeggio o per il barbecue, ma in mignatura piccolissimo. Mi immagino 4 babini che giocano a briscola accompagnati da un mini fiasco di vino.
Rientro a casa.

13 novembre 2011

Bye Bye Silvio...

Sarà che non so gioire per bene, ma anche se FINALMENTE il Silvione nazionale s'è dimesso, non mi sento vittoriosa. Io non ho fatto un bel niente, l'economia mondiale lo ha "scacciato", si è rasentata la bancarotta per metterlo da parte. Io ho solo aspettato e sperato, sbraitato a vanvera perchè non mi andava giù e... e basta. Il giubilo di una catastrofe conclusa di cui (forse) si è scampato il peggio, ci sta tutto, ma è arrivata come il sole a rasserenare un ventennio di pioggia. Quasi un evento naturale dopo un cataclisma inevitabile (e inevitabile non era). Se fosse morto sarebbe stato ancora più naturale a dire il vero...


Adesso restano le macerie da ripulire, una democrazia sventrata, di cui le nuove generazioni non comprendono quasi più il significato, (magari il televoto aiuta!) e alle vecchie fa comodo averlo dimenticato, non ci sarà la fatica di doverlo rispiegare
.
Una Costituzione stuprata. Una volta violata senza obbiezioni chi si porrà lo scrupolo di non rifarlo?!


Un economia in ginocchio, ma non abbastanza da non permetterci di andare tutti in vacanza la prossima estate (pagamento rateale, s'intende!). Magari si va proprio durante le elezioni. "Tanto una testa vale l'altra, e cmq non saprei a chi dare il mio voto" "E' tutto un magna magna" - e magnamo pure noi, magari su una bella spiaggia con tanto di anguria e 'mpepata de cozze.

Si rasserena il pensiero che forse abbiamo concluso un lungo periodo di umiliazioni internazionali!  Chi ci zimbellerà così bene dinnanzi al mondo?
Forse ci sarà  l'idea più gradita, che se ce lo schiantano nel di dietro sarà per il "Paese" e 4 stronzi e non a causa di un Milionario, mafioso e pervertito che vuole evitare di finire in galera. Dividere le colpe aiuta sempre. Non più colpa sua, colpa LORO... ripeterci che sono tutti uguali sarà la nostra pacca sulla spalla.

Speriamo anche di riuscire a cancellare lo stereotipo dell'Italia nel mondo, dove la pizza la puoi trovare ovunque e il bunga bunga ce lo rinfacciano appena fuori dal confine . A noi ci rode quel bunga bunga perchè sappiamo che non è solo un tabù sessuale reso famoso dal "presidente e le sue troie"; il fatto è che tutti noi ci siamo un pò piegati a quel bunga bunga, anche se abbiamo protestato mestamente, alla fine se ci rode...

Ancora aspetto chi passerà a riaggiustare e ripulire, a curare un paese ammalato e lobotomizzato... Aspetto, appunto.

Mi concilia un sonno più sereno il discorso di Benigni su un paese maestoso, storicamente ricco di Intelletto, arte, che ha contribuito alle origini di una cultura mondiale e che ha saputo risorgere... Devo concentrarmi un pò per realizzare che quel paese è proprio il mio e quasi mi commuovo.














2 novembre 2011

Leggere le avvertenze

L'aerosol mi lascia un leggero tremore, dicono sia il broncodilatatore. Uff! Mi illudevo fosse una maggiore irrorazione di ossigeno al cervello e superpoteri momentanei tutti da scoprire. 
Niente. Solo un effetto collaterale. Un pò come quando mi illudo di trovare pepite d'oro ripulendo la sabbietta del gatto col rastrellino. Effetto collaterale dell'ammonica contenuta nella sua pipì!
Quando inizio i post in questo modo sto facendo un giro interplanetario in attesa di dire qualcosa che sta appallottolato dentro e che aspetta di uscire in chissà quale forma. Il più delle volte mi blocco e tutto resta nelle bozze a macerare. Stasera no, stasera le sbatacchio qui così, queste 4 righe incocludenti. Forse quello che avevo da dire o da fare, l'ho detto e l'ho fatto già... o forse quello che avrò da dire o da fare, lo dirò e lo farò, senza preamboli...

25 ottobre 2011

;-)

tutto quello che stavo per scrivere in questo post me lo rimangio immediatamente!

20 ottobre 2011

blu

Mentre facevo la doccia, questa sera, ho alzato la temperatura dell'acqua, si è fatta bollente sul mio corpo. Ho iniziato a sognare, ho immaginato che avrei potuto liquefarmi, sciogliermi in una pozzanghera e scivolare giù per il tubo di scarico. Laggiù, in un mondo capovolto, cadendo in un mare caraibico, le poche gocce che non si sono disperse di me si raccolgono fino a diventare un pesce. Un pesce palla, ovviamente, in un acqua calda e trasparente. Il mare è deserto, sono un palla solitario, ciò che cattura la mia attenzione è qualcosa sopra la superficie dell'acqua: una barca a vela galleggia mollemente, se ne sta lì, ferma. Forse attende un vento più forte, forse vorrebbe una vita sempre in balia del vento per sperimentare la sua abilità nel non affondare mai, o forse chi è al timone aspetta una buona stella per poter salpare per un lungo viaggio oppure..... un bip del telefono interrompe il sogno ed esco dalla doccia.

12 ottobre 2011

Donne in rinascita - Jack Folla

senza segreti


Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?"
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.0
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse.
La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti...

Testo originale Diego Cugia, alias Jack Folla

Cerco da giorni le parole più adatte per esprimere dei pensieri che rigirando su se stessi mi arrovellano. Oggi mi sono imbattuta in questo testo di Diego Cugia (mica cotica), ed ho subito pensato ad una persona che sento particolamente vicina in questo periodo. Penso a lei e a chi sa guardare oltre il make up e smalto, oltre la moda, oltre le apparenze fatte di cose futili che a noi Donne piacciono e che ci fanno sentire femminili. Celate, dietro un velo di ombretto dal quale può trasparire tutta la cura e l'amore che abbiamo per noi stesse quando vogliamo coccolarci un pò. Dedicata sopratutto a te che stai raggiungendo la tua primavera a novembre... quando meno te l'aspetti... arriverà.  un abbraccio
ari

8 ottobre 2011

carega....

Si sta bene così, su una panchetta, un pò cotti di malto e risate...
le distanze si annullano, le luci si spengono e siamo tutti lì, sconosciuti e conosciuti. Io mi sento di nuovo abbracciata e in attesa di un abbraccio più forte.

14 settembre 2011

dalle parole semplici...

Due di Erri De luca

Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso

30 agosto 2011

'mezz'a voi....

26 agosto 2011

ideologie

Ce l'hai tu la verità in tasca.  La convizione assoluta, la risposta a tutto ciò che non sai.
Sei tu che fai terrorismo denigrando generi musicali, look, gusti letterari, stili fotografici, sentendoti intellettualmente elevato da tutto ciò che non piace A TE, reputando implicitamente inferiori tutti coloro che semplicemente ascoltano volentieri anche la musica italiana.
Sei tu che credi che ci si costruisca un personaggio dal quale non si può e non si deve uscire, "chi nasce agnello non muore leone".
Sei tu che invidi le coppiette, che invidi chi fa un viaggio all'estero, che invidi la mia serenità, che invidi, invidi, invidi tutto ciò che hai sempre avuto e che ti è mancato solo per qualche minuto.
Sei tu che spezzi tutte le mie speranze, i miei desideri, affossi le mie capacità, necessità e i miei entusiasmi solo perchè vanno contro il tuo interesse.
Sei tu che mi cuci un vestitino addosso e che poi ti stupisci se dico qualcosa di interessante, forse non mi hai mai ascoltato.

Io vi tollero, poco, ma vi tollero.

14 agosto 2011

Si Si Si ...oooooh ....

Ieri sera sono stata allo spettacolo di Sabina Guzzanti. "Si Si Si... oh! Si!", detto con allegra soddisfazione canzonatoria, riferito alla goduria provata per gli esiti del refererendum: 4 si che richiamavano un vento di cambiamento, un vento di malcontento che cominciava a levarsi come a voler spazzare via tutto lo schifo che la politica degli ultimi 10 anni (forse anche più) ci ha portato a ingoiare. Cucchiaiate sempre più grosse di merda, trangugiate come nulla fosse. il 13 giugno abbiamo sciolto i capelli e li abbiamo smossi a questa brezzolina di vittoria! Brezzolina  placata presto dai titoli dei giornali che a distanza di poche settimane si ripropongono ancora e ancora e ancora, uguali a se stessi, con le stesse facce grondanti di sangue, sudore e lacrime, si.... le mie!
Si Si Si... oh, No! ancora no.

 

13 agosto 2011

E' solo questione di modelli .... le gambe

IERI- anni '50-'60
Marilyn Monroe

OGGI - 2011



Londra - negozio di abbigliamento Gap
http://d.repubblica.it/argomenti/2011/08/12/foto/gap_manichini-461810/2/#media 


Lo ribadisco, sono nata nei tempi sbagliati!
















 



11 agosto 2011

vita da gatto...





Ti piace vincere facile...

La desertificazione continua...si desertifica anche la mia mente. Dopo aver ripulito tutte le finestre e gli infissi, e aver ripulito tutta la cucina, dentro e fuori svuotando i pensili e rintracciando rimasugli di riso che sono stati acquistati non meno di 2 anni fa, buttata via la scorta di ciobar maipiùsenza, 5 scatole scadute! Delle volte vado avanti a comprare lo stesso prodotto credendo di non averne più... ultimamente è capitato con le fette biscottate. Colazioni su colazioni di fetta inzuppata! Ho riempito un sacchetto enorme di robine scadute in dispensa: sono nell'emisfero del globo consumista, io!
Nell'inutilità dei giorni a casa ,mi sono cucita addosso il vestitino della casalinga parecchio disperata. Mi sono tuffata con impeto a  passare anche l'aspirapolvere sopra armadi e libreria, montando sulla scala con il tubo in una mano e il cagnolino dell'aspirapolvere da 10kg nell'altra! Tanto per rendere più avventurosa l'esperienza. La mia casa è un trilocale, abbiamo concluso l'igienizzazione di ogni cosa. Fine del parco avventura Pomodora Johns!
E mentre dovrei prepararmi per questo test di ammissione lo sconforto desertifica i pensieri come "il nulla" de "La Storia Infinita". Stare a casa obbligatoriamente, senza la possibilità di andare via, mi ha fatto ingegnare su un utilizzo pratico e fruttuoso del tempo a disposizione: dopo un anno di esaurimento con vecchini e colleghi, perchè non rispolverare l'ignoranza su cose di cui non me ne è mai importato un fico secco!? Riguardare la roba di chimica mi dà la nausea, la odio chimica! Mi sembra una penitenza immeritata, la carcerazione con obbligo di studio delle cose che ti fanno più schifo al mondo, chimica, matematica e fisica, e poi... muori! E pensare che io avrei voluto lavorare in questi giorni.
Il bello è che mi ci sono condannata da sola! Facendo 2 conticini per laurearmi, se faccio tutto per bene, mi ci vorranno sei anni e un monte di soldi! Si dice che per realizzare un sogno bisogna lottare e sacrificarsi. Io dico che bisogna giocare all'enalotto! Perchè se mi illudo che fra sei anni, quando avrò dato sangue sudore e lacrime, la mia vità avrà possibilità di cambiare.. mi sto illudendo.
... e continuerò a sentirmi dire che "lotta dura la trionferà", infatti, la Fiat è trasferita per 3/4 in Polonia, l'Italia è in ginocchio e i sindacati ormai non hanno più nessun ignorante senza titolo di studio da sistemare, ormai sono tutti ai vertici! e io mi dannerò ancora per fare la logopedista.(sono sfociata un attimino in politica)
 I miei amici architetti, avvocati, psicologi, superlaureati con voti illustri e in tempi ragionevoli, sono 35enni ancora precari e senza certezze... E tutti lì a spronarmi e a convincermi a non mollare! Se fossimo realisti sapremmo tutti che sognare di fare un lavoro che mi piaccia e sognare di vincere al superenalotto, hanno la stessa probabilità di riuscita oggi come oggi.  Ma chi cazzo mi fa venire in mente certe idee!
Il nulla è giunto a Fantasia!!!!
Vado a guardarmi il film, Falkooooooooooo aspettami!


3 agosto 2011

uni_ _ _ _ _ _ _ ini

Il processo di desertificazione cittadina ha avuto inizio (escluso il centro ovviamente). Non sono più abituata a questo avvenimento, i ricordi di bambina mi portano ai pomeriggi assolati e silenziosi di Taranto; fino alle 5-6 di pomeriggio non si vedeva anima viva, la gente era tutta al mare o a pennicare tra le lenzuola fradice di sudore. Anche io per questa estate mi sono concessa lunghe penniche pomeridiane con conseguente insonnia e incubi notturni. Forse quelli erano dovuti al pollo al curry con i peperoni. (?)
Sto divagando, questa estate porta a fare mille pensierini, le lunghe pennichè pomeridiane vanno abolite, sarebbe opportuno impiegare quel tempo studiando! e qui affiorano i nuovi pensierini: dove troverò la forza e il denaro per iscrivermi all'università quest'anno? altri pensierini vecchi e rinsecchiti come la pappa del gatto che si incrosta nella ciotola a fine giornata: quando mi deciderò a fare qualcosa di decente nel tempo che mi avanza? (pensierino post-sonno) In fondo ho sempre desisderato proseguire gli studi!
detto-fatto, mi sono iscritta al test di ammissione a logopedia proprio nel momento più incasinato dell'economia personale e mondiale, e l'una non dipende dall'altra purtroppo. Del resto, se aspettassi il momento migliore avrei ancora mille scuse per rinviare.

28 luglio 2011

convenevoli #2

I saluti, l'accertamento sullo stato di salute che, vuole la cortesia nei rapporti meno confidenziali, sia sempre un: "bene grazie". Dopodicchè si parla del meteo, piove in questi giorno, fa caldo, le zanzare, fa freddo. Constatazioni del tutto insensate e ovviamente condivise, che ci vengono da fare in questi incontri casuali o nelle telefonate "giusto per sentirsi". Quelle conversazioni banali e noiose che non reggo e che in determinati contesti, quali il blog, fb, delle volte la chat, proprio non sopporto.
Dice il saggio: " Se non sai cosa dire, meglio tacere"
.

21 luglio 2011

Tema

Accade in questi giorni che tutti gli ex bolggers di Radio Deejay si raccolgano a mano a mano in un gruppo virtuale, ovviamente, attinti dalla mega rubrica modiale che è Facebook. 
L'entusiamo iniziale mi va via via scemando quando ripenso a tutto quello che ha comportato questo blog per me. Troppi ricordi belli e brutti smuovono in me stati d'animo che non ero pronta a riaffrontare. Ci sono cose, ricordi, che chiudi in un cassetto, se sono chiusi lì è perchè ci vuole un certo stato d'animo e predisposizione per riaffrontarli. Anche i più piacevoli, se fossi giù, mi lascerebbero la malinconia...  
Il blog è un baule di ricordi fortissimi, un conto e leggerli o raccontarli ad estranei, un altro è risfiorarli con chi li ha vissuti insieme a te.
Mai avrei creduto che su questo foglio telematico non solo avrei riportato pezzi della mia vita, ma che esso stesso si intrecciasse agli eventi salienti degli ultimi anni attraverso le persone che avevano la voglia di dedicare qualche minuto alla lettura. Il bello del blog credo che stia proprio nel sapere che qualcuno legge, un pochino per esibizionismo forse, ma anche per ricerca di appoggio, comprensione, condivisione da chi e con chi non ti conosce e non ha preconcetti di te... Nel mio caso poi, mi ha permesso di vedere quei piccoli crucci quotidiani con gli occhi di chi è al di fuori. Per me in certi casi è stata una terapia: le disavventure accadono a tutti, ma non ho mai amato leggere i lamenti e i piagnistei, meglio saper ridere delle banalità quotidiane (quando si tratta di banalità, chiaramente), poi mano a mano si prova affetto e si segue le vicende di estranei in tutte le loro sfaccettature. Leggermi da fuori mi ha aiutato tanto a mettere tutto sotto un'altra luce, sotto un'altro sguardo.  
Mi ha stupito suscitare interesse in qualcuno tanto da ritrovarlo vicino in momenti difficili, tanto da cercare conforto nella sua voce.Tra i blogger ci sono persone con le quali ho viaggiato in macchina un pò all'avventura, c'è chi mi ha ospitato nel proprio letto, chi mi ha abbracciato e raccolto le mie lacrime, chi mi ha portato in discoteca e in giro per negozi, c'è chi mi ha fatto ridere o consolato al telefono e di persona non l'ho visto mai, c'è chi ho amato profondamente, chi ho incontrato in occasioni impensabili, chi mi ha fatto soffrire, chi ha condiviso con me eventi importanti della propria vita anche solo attraverso un sms. Il blog ha tracciato il mio percorso e l'ha compiuto con me, anche il fatto che io viva a Firenze da un anno e mezzo implica lo zampino del blog. Ovviamente non è il fulcro della mia vita, ma certamente è tra i cardini importanti dei miei ultimi anni di crescita.
Tutto è un passaggio...
Quando sottolineo che Fb non è il blog intendo questo, nessun social network fatto di frasette sciolte contribuirà nella mia vita o conterrà di me stessa così tanto come su queste pagine. Ma tutto è soggettivo, anche l'utilizzo stesso del blog, ed è il suo bello. La libertà di farne ciò che vuoi. Non so cosa mi porterà ancora, anche attraverso il connubio feisbucchiano, ma attendo fiduciosa...

19 luglio 2011

appunto



Someone told me long ago There's a calm before the storm,
I know; It's been coming for some time.
When it's over, so they say, It'll rain a sunny day

La calma che precede la tempesta, una tempesta che turba il mio stato di barca a vela placida. La crisi, la mancanza di denaro e il matrimonio in Egitto!Contentissima per gli sposi, auguro loro tutta la felicità del mondo, ma questo sara una piaga per il mio conto in banca già risicato dal passaggio delle cavallette... E non basta che rinunci alle vacanze, mi tocca cercare un secondo lavoro, mi tocca remare...

15 luglio 2011

Tira vento

Finalmente, dopo giorni di calura fiorentina, afosa, appiccicosa, insostenibile  e che schiaccia a terra, questa mattina tira un pò di vento. Quando si parla delle condizioni metereologiche si sa, non s'ha molto altro da dire. Esattamente come me che non ho molto altro da dire, non ho crucci da sfogare picchiettando sulla tastiera, nè emozioni forti da liberare. Sono placida come una barchetta a vela che ondeggia mollemente sospinta dalla brezza. Una brezza che non mi porta grandi aspettative, nè piccine, non mi fa temere tempi peggiori... soffia e io mi lascio trasportare godendomi il paesaggio fatto d'estate e profumo di albicocche mature, macedonie di pesche, acqua&menta. gocciole di sudore che colano lungo la schiena, zanzare che continuano a massacrarmi, i consueti appuntamenti della festa medievale di Monteriggioni e la Magia di Mercantia a Certaldo di domani sera, aperitivi all'aperto, gelati e ghiaccioli, un nuovo appuntamento che spero si ripeterà alla  "Loggia del porcellino", dove il mercolèdì sera si può godere di un bel mojito e fare 2 gustose risate con gli attori di improvvisazione tatrale che si esibiscono... 
Non c'è necessità di remare, non ne avrei neppure la voglia a dire il vero.! Tanto, vado col vento....

8 luglio 2011

L'estate di Firenze regala

... una serata d'estate e una birretta fresca presa dal pachistano dietro l'angolo per la modica cifra di €1.80, bevuta sotto la Loggia dei Lanzi in ammirazione di Piazza della Signoria e fare 2 risate con gli amici per tirar tardi.
... uscire in qualunque giorno della settimana e trovare Sant'Ambrogio piena di gente ggiovane.
...un monte di zanzare in casa nonostante le zanzariere, il trucco è, non grattarsi e patire, altrimenti niente minigonna.
...54 energumeni che si pestano per una palla (e non solo) rievocando tradizioni antiche sotto la chiesa di Santa Croce
... Nottarno. Notte bianca nei miei quartieri preferiti: San frediano e Santo Spirito, sono i quartieri dell'oltrarno la zona più "popolare" di Firenze.Le piazze gremite di gente che balla, io che ballo in Piazza del Carmine fino alle 3 di notte.
...una cena e un bicchiere della staffa di liquore al caffè
... ingozzarmi di sushi fatto in casa


i cambiamenti spesso fanno rimpiangere ciò che si perde perchè temiamo ciò che potrebbe arrivare, ma più di tutto si teme che non arrivi nulla. Sto imparando a camminare guardando un pò meno spesso indietro, c'è solo un ricordo che mi bussa spesso alle spalle tra le cose che ho lasciato, la notte stellata, il lago d'estate...

5 luglio 2011

F.O.C. Fittonate Ossessive Compulsive.

Accade spesso che dia inizio a cose semplici come un puzzle, un libro, un videogioco, una serie televisiva in streaming... Capita anche che queste cose debbano necessariamente giungere ad una coclusione che dipende dalla mia assiduità, intezione e impegno. Ma leggere un libro no? faccio anche quello!e anche quello delle volte diventa notte insonne risucchiata dal susseguirsi delle pagine. Ecco, in queste stupidaggini la dedizione che di dovrebbe a questioni più importanti, diventa fittonata, mania necessità assoluta di concludere. Non ci dormo la notte, ci penso durante il giorno, me li sogno...Ricordo bene che per un puzzle mi ero alzata allle 3 del mattino per andare avanti, un'altra volta seguivo col PC uno dei pochi videogiochi della mia vita, Wolfenstein, a parte il fatto che è una cagata pazzesca, uno sparatutto ambientato ai tempi dei nazisti che facevano sperimentazioni sui morti, (io che faccio gli sparatutto???) ma avevo addirittura gli incubi la notte!
Ora siamo all'inseguimento dei telefilm; continuano nella mia mente con ragionamenti che somigliano a questo: "secondo me alla fine B. si fidanzerà con quello ricco con la puzza sotto il naso, secondo me i ruoli inizieranno a mutare" -"e poi a me i cattivi che i in fondo fondo fondo sono buoni, mi fanno simpatia..." 
L'estate scorsa, durante la quale la mia vita sociale era un pochino "sottotono", mi sono ciupata tutte le 7 stagioni di Grey's Anathomy da 20 episodi ciascuna, con la conseguenza di guardarmi la nuova serie sottotitolata perchè in Italia era in ritardo. Idem per lo spin-off Private Practise :4 serie inclusa quella sottotitolata. Quest'inverno, rallentando di molto i ritmi, ho iniziato Vampire Diaries, siamo solo alla seconda serie sottotitolata...

Il trip per i melodrammi adolescenziali è ripreso con gossip girl, ricchi adolescenti stragriffati e fichissimi. Vita dura per noi poveri!
Da grande seguirò Beautiful e Tempesta d'amore... è un tunnel che si arreda non se ne esce!

*dal dizionario fiorentino - FITTONATA: Mania, fissazione.

29 giugno 2011

Before



Now

23 giugno 2011

kiss!

sono appena passati al mio sportello una coppia di senegalesi , sia lei che lui avevano delle labbra carnosissime, ho pensato: chissà com'è quando si baciano, con tutto quel morbidoso reciproco...

21 giugno 2011

mare

Fine settimana al mare con gli amici, un mare che non è il mio mare e amici che non sono proprio i miei amici, ma sono stata proprio bene lì al Nano Verde di Rio Torto. Si iniziano ad approfondire le consocenze con i ragazzi del gruppo di teatro, tra mojito, scherzi, mojito, risate, nottate a chiacchiere, balli a piedi nudi nella pineta, mojito, passeggiate sulla spiaggia, mojito...
Inizia l'estate e ho ancora tante cose da fare!

17 giugno 2011

shock!

http://d.repubblica.it/argomenti/2011/06/17/foto/helena-shock-383787/1/?ref=HRESS-2
Immagine shock per la campagna pubblicitaria di Marc Jacobs.
SHOCK
SHOCK
SHOCK 
SHOCK
SHOCK 
SHOCK
SHOCK 
SHOCK
SHOCK 
SHOCK
SHOCK 
SHOCK
SHOCK
SHOCK
SHOCK  
SHOCK!!!

 io mi domando dove sia lo shock!
Mi scioccano mille altre cose, ma a me questa foto non mi sciocca, è solo sciocca. Senza forza espressiva, senza un messaggio chiaro, senza cura, non sa di niente.
Sono scioccata dalla stupidità di chi crede che la foto qui sopra sia shockante!

6 giugno 2011

Non solo di me...




"Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare."
... ma non per questo si smette di desiderare.

Oceano mare - A. Baricco

31 maggio 2011

...

Il mio sguardo è nitido come un girasole.


Ho l'abitudine di camminare per le strade
guardando a destra e a sinistra
e talvolta guardando dietro di me...


E ciò che vedo a ogni momento
è ciò che non avevo mai visto prima,
e so accorgermene molto bene.
So avere lo stupore essenziale
che avrebbe un bambino se, nel nascere,
si accorgesse che è nato davvero...
Mi sento nascere a ogni momento
per l'eterna novità del Mondo...


Credo al mondo come a una margherita,
perché lo vedo. Ma non penso ad esso,
perché pensare è non capire...
Il Mondo non si è fatto perché noi pensiamo a lui,
(pensare è un'infermità degli occhi)
ma per guardarlo ed essere in armonia con esso...


Io non ho filosofia: ho sensi.
Se parlo della Natura, non è perché sappia ciò che è,
ma perché l'amo, e l'amo per questo
perché chi ama non sa mai quello che ama,
né sa perché ama, né cosa sia amare...


Amare è l'eterna innocenza,
e l'unica innocenza è non pensare...


-- Fernando Pessoa

30 maggio 2011

fuori da me

Prendi un segreto, ma non proprio un segreto, è sufficiente dire: prendi una cosa che non sai cos'è, nascondila nel pugno della mano e agitala sotto il naso di chiunque con sguardo malizioso e intrigante. Poi mettila dietro la schiena e chi osserva morirà dalla voglia di sapere, smanierà dalla voglia di conoscere, impazzira, frignerà, ti lusingherà con moine ruffiane, ti salterà addosso con la forza o farà il superiore fingendo disinteresse, ma non desidera altro che sapere cosa cela la mano.
La cosa peggiore che possa capitare, non è la delusione di un granello di sabbia, o di una qualunque cosa di poco conto, in fin dei conti siamo in grado di dare valore anche al granellino, trovandolo delicato e luminoso. La delusione è che in quel palmo di mano non ci sia proprio un bel niente e allora, meglio non insistere...

24 maggio 2011

Scacco Matto

Non so giocare a scacchi, non conosco le mosse giuste, non so mai quanto aspettare e quando muovere le pedine. Per me potrebbero semplicemente assumere una composizione corale che possa restare gradevole da un punto di vista estetico, oppure per un mio capriccio i pedoni potrebbero fare un girotondo, mentre il re va a cavallo e la regina sta nella torre a farsi la manicure...
Io non gioco a scacchi e non mi piace pensare e calcolare le mosse... ecco perchè, spesso, non vinco. Vincere, però, non mi dispiacerebbe...

15 maggio 2011

avvolta dall'anello di una 'O

Sono le 4 del mattino... la testa gonfia di pensieri che avrebbero  bisogno di essere setacciati tra le dita. La luna enorme questa notte mi ha riaccompagnata a casa dopo una serata fantastica. Il fatidico giorno del saggio di fine corso è giunto. L'attesa, i preparativi, il riscaldamento coccoloso. Il silenzio del palco a tendone chiuso poco prima che la gente entri in sala. La magia che si crea a contatto col pavimento di legno, seduti in silenzio ad ascoltare il proprio respiro.
Inizia lo spettacolo e ti coglie un carico di ansie e adrenalina folle, di quella positiva che ti permette di tramutare le incertezze in sicurezza, che ti accelera il battito fino a sentirlo nelle orecchie e ti fa tremare le gambe. E' tutto lì tra te, il palco e  lo sguardo del pubblico che attende,  non te ne accorgi e appena esci dietro le quinte  arriva l'onda a sommergerti di sensazioni gioiose, frizzanti... ecco cosa ho sentito.
Lo spettacolo finisce, ti inchini e ringrazi, il sipario si chiude e vorresti ricominciare tutto da capo! Dopo, la malinconia si fa sentire, anche lei si abbatte su di me in un miscuglio di stanchezza, inappetenza e la certezza che per un pò mi mancherà quell'angolino di mondo tutto mio. Nato dalla necessità di non restare sola, di avere qualcosa che riguardasse solo me; coltivato con tanto affetto verso persone speciali, che sono state una scoperta settimana dopo settimana. Il contatto umano e la condivisione di tutto questo ci ha stretti forti, come in un abbraccio, un clima che si crea anche grazie a chi ci ha seguiti con pazienza infinita e ci uniti pelle contro pelle, di respiro in respiro... Nel sorriso di paolo e nelle risate di leonado racchiudo un ricordo particolare. Nonostante tutte le attenzioni tutto si è infranto in una fontana di lacrime (le mie) e abbracci (dei meravigliosi ragazzi del corso). A volte anche la tristezza può avere un buon sapore, dolceamaro...
L'anno prossimo,  io,  sarò dinuovo lì... e intanto attendo quel che c'è di nuovo.

25 aprile 2011

collezione di ricordi...

Qualche volta definire qualcosa "bello" sembra quasi riduttivo... non c'è termine che definisca il piacere di alcuni tipi di bellezza. La bellezza di tanti miei ricordi, di tante mie senzazioni, la bellezza che riempie gli occhi!
la memoria forse un giorno mi tradirà e mi farà perdere l'esatta sensazione, ma so che l'ho avuta, che c'è stata, resta nella mia ricca collezione perennemente incompleta. Non mi basterà una sola vita per avere tutto quello che ancora non so, ma raccolgo il più possibile e con questa convizione cerco di accettane anche i rischi. Anche le cose spiacevoli a volte danno sapore...

18 aprile 2011

prendiamola con leggerezza...

Siamo ad Aprile inoltrato. Fuori splende il sole, l'aria è tiepida, i pollini si spandono per il mondo a dare nuova vita... ma in questi giorni un dramma mi consuma! nei pensieri, solo quelli.
Il movimento incerto, traballante, timido e sospettoso dei miei fianchetti di burro... metto un piedino su quel cerchio di vetro freddo che prende vita... silenzio... ora mi invita a muovere il fatidico passo, un piede dopo l'altro raggiungo la bilancia!!!!!!!!!!!!!
Aaaaaaah! Terrore! Orrore!
Ho preso di nuovo un kg e mezzo! 
E quando dico la parola DIETA in me si scatenano crisi di astinenza che neanche Ray Charles si sarebbe grattato così! Mi viene la fame di tutto il mondo!
Il desiderio compulsivo di ogni genere di dolcezza e salatezza esistente... tutta la fantasia si scatena nell'escogitare pasticciamenti fuori pasto col dolce e salato che ho in casa: si fonde la nutella al microonde e si versa su una coppetta di gelato alla panna, si sbriciolano i pan di stelle e si affogano nello yogurt alla stracciatella, i pomodorini secchi che mi fanno impazzire in tutte le varianti, sui crostini col filadelfia, in un panino con prosciutto e pecorino...
Se poi mi coglie la voglia, tornando a casa prima di cena mi fermo per un vassoio da 6 bignè alla crema, in sostituzione al pasto ovviamente. Il gusto e il piacere di un vassoietto di bigne da infilare uno via l'altro, senza ritegno alcuno.
Da quando sto a Firenze il dolce imbattibile al momento è la mitica millefoglie di Giorgio, non è affrontabile in solitaria, ma è una libidine di pace per ogni pensiero. Tutto si scioglie nella crema chantilly!
Datemi una vasca di crema chantilly! 

PS: clicca sulla mia amica irene... 


17 aprile 2011

solo uno in più...

non mi sento cresciuta, non mi sento più matura, forse meno.
non mi sento cambiata, nè più consapevole, forse meno.
in fondo sono sempre la stessa e non sempre è un bene.

15 aprile 2011

14 aprile 2011

Ripensamento...

.
Tempo fa narravo per intero la vicenda di quella sfigatona di Arianna (nome della sottoscritta), la fanciulla greca che anticamente avrebbe salvato la pellaccia di Teseo dal Labirito col Minotauro... Ieri sera facendo l'aperitivo pre-teatrale mi è tornata in mente la storia parlando con la barista, Arianna, per l'appunto. I suoi sono "fissati con la Grecia" - mi dice - e metre sorseggio il mio prosecchino a stomaco vuoto mi torna alla mente la storia della povera Arianna piantata in Nasso da Teseo e ripescata da Bacco che se ne innamora... e giù di sbronza! Quella di arianna e la mia, no, io sbronza no, brilla... non reggo nemmeno un bicchiere di vino in certe occasioni! fastidiossimo! 
Ricordo che anni fa credevo che la suddetta sfigata (non io e nemmeno la barista) unendosi alla divinità greca fosse stata fortunatissima, un dio!!! altro che Teseo!
Oddio, un dio...Bacco è spesso raffigurato come un puttino sbronzo, alle volte grassoccio, con naso a punta e la testa adorna di grappoli d'uva... ne vogliamo parlare?!?!?
Il caro bacco, col suo infuso,ieri sera mi ha illuminata sulla triste realtà che spesso il vino può offuscare o rivelare, delle volte ciò che vedi è proprio come sembra e non come raccontano, come racconto a me stessa o come vorrei che fosse... 
Ma ero brilla.

11 aprile 2011

Time of your life



Another turning point, a fork stuck in the road
Time grabs you by the wrist, directs you where to go
So make the best of this test, and don't ask why
It's not a question, but a lesson learned in time

It's something unpredictable, but in the end it's right.
I hope you had the time of your life.

So take the photographs, and still frames in your mind
Hang it on a shelf in good health and good time
Tattoos of memories and dead skin on trial
For what it's worth it was worth all the while

It's something unpredictable, but in the end it's right.
I hope you had the time of your life

7 aprile 2011

sssssh ssssssh

L'una di notte...
Il ticchettio dell'orologio, il ronzio del frigorifero. Un piatto di avanzi riscaldati. Nina che gioca con i cotton fioc, e cerca di sgraffignarmi il cibo dal piatto. La mente colma di nulla. Il corpo stanco, ma caldo e rilassato. Le sere di primavera sono distensive e meravigliose... Cerco ancora le stelle rientrando a casa, son di meno, molte meno.
Raccolgo alcuni pensieri della giornanta: mi mancano tante cose, e apprezzo tutte quelle che già ho... Ma come dicevo oggi a Laurina, c'è chi, come noi è avido di vita perchè ha assaggiato alcune delle infinite possibilità che può offrire. Non sputiamo nel piatto in cui mangiamo, semplicemente, vorremmo piatti enormi che non costringano a rinunce. Ingorde!
Io, oltre ad essere ingorda vorrei anche qualche soldino in più per realizzare nuovi sogni.Almeno uno per ogni mese. A settembre vorrei l'università....


28 marzo 2011

se sei incerto, tieni aperto

Il mio imbarazzo sull'improvvisazione teatrale dell'amore sadomaso, è solo un'esempio del momentaneo blocco in tutte le cose recenti che richiedono anche solo il minimo sforzo di inventiva. Sarà che l'amore sadomaso non mi ha mai intrigata, mettiamola così!
E allora, se sei incerto... tieni aperto, mi sono buttata nell'improvvisazione su un palco come partecipante del pubblico, buttata nella mischia in tutti i sensi, con tutti i sensi, anche il sesto che non esiste.

Un'esperienza che mi ha fatto divertire da matti, e per la quale ho ricevuto anche un pensiero dolcissimo dall'Ale, unico accompagnatore e sostegno, anche se sarebbe dovuto essere il contrario.
Applicando il principio del centauro al tutte le piccole cose della vita, tengo aperte le porte a tutte le cose nuove, è primavera, aria pulita. Lo sporco l'ho buttato a scarpate giù per le scale e se ha provato a ristrisciare su, ho usato il mio caustico veleno per scacciarlo.
Apro gli occhi solo su cose nuove e su un pò di positività, sempre in balia del vento.