24 gennaio 2011

bisbetica...

Fastidio per il "mi piace di facebook". Il network globale che ci vuole tutti amici e che ci spinge a cliccare con rapidità sul tasto mi piace. Si preclude la condivisione solo di pensieri, parole, musica, e quant'altro riteniamo affini.

Ciò che non piace, ciò che disdegna, ciò che suona assurdo, ciò che rompe le scatole, i falsi luoghi comuni, ciò che non va proprio di continuare a leggere sulle pagine di quella finestra a tapparelle abbassate, richiede l'esplicitazione del dissenso a parole proprie. Il chè non sarebbe male, ci spingerebbe a tirare fuori il coraggio del dissenso motivato (e non), dell'apertura verso il dialogo. Invece, è proprio così che si risulta antipatici, acidi, fastidiosi, polemici... generalmente viengo ingnorata.

La mia mamma non va orgogliosa di me quando esprimo il mio dissenso nella vita di tutti i giorni, dice che sono troppo intollerante/pignola. Figuriamoci gli amicidifacebook, che mi conoscono superficialmente e spesso si fanno idee di me che, anche se carine, sono errate. Per esempio c'è un ragazzo che è convinto che sia appassionata di blues e che abbia un ottimo gusto musicale. A parte che è abbastanza soggettivo, io non sono "appassionata" di blues, lo apprezzo... Ma quando mai ho pubblicato pezzi blues!?! E non sono nemmeno tra coloro che sbandiera gusti musicali di tendenza (qualunque tendenza) per sentirsi più cool. Non sono cool, sono mediocre, ma ho idee, opinioni e gusti variegati e avariati, che spesso non posso ignorare.

Contenta di non dover essere condivisa con tutti e tra tutti e non dover necessariamente piacere proprio a tutti.

3 commenti:

  1. feisbuc va preso per quello che è. in fondo non si può piacere a tutti e non si può condividere tutto. mi fanno paura le persone che catalogano tutto e tutti. meglio quelle che si interessano un pò a tutto e magari di niente ne sanno al 100%.

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