10 gennaio 2011

Cestino

Adoro le consuetudini. Tra le persone che frequento abitualmente, se qualcuna fa un cambio di look radicale, mi destabilizzo... non esageriamo, diciamo che mi stranisco.
Se devo cambiare un paio di scarpe alle quali sono affezionata perchè le mie ormai sono in uno stato pietoso (vedi alla voce stivali neri senza tacco), mi intestardisco nella ricerca del modello impossibile, mi risulta difficile abituarmi anche alla moda del momento.
Potrei proseguire negli esempi all'infinito, resterebbe il fatto che i cambiamenti mi fanno bene, quasi tutti, (ovviamente non taglierò mai più i capelli al di sopra delle spalle).
Non voglio nemmeno ripensare allo stato d'ansia nel quale sono entrata quando a marzo scorso ho cambiato casa, lavoro, città, abitudini e consuetudini varie...
Eppure è stata un'ottima rivoluzione, tutti i cambiamenti della mia vita mi hanno ricondotto, come seguendo un filo rosso, a qualcosa di nuovo che non sarebbe potuto esistere senza ciò che c'era stato prima... Perciò viva le rivoluzioni!
In realtà prima di questo post, ce n'era un altro, più arrabbiato e più forte che parlava e non parlava della mia infanzia e di ciò che è rimasto tra le bozze. Ormai su queste pagine non ho più coraggio di scrivere. Ma questa foto la volevo pubblicare lo stesso. Mi ricorda il sentimento positivo di quel post...


2 commenti:

  1. questa foto è bellissima!!!
    io pure sono un'abitudinaria ma mi rendo conto che a volte le "rivoluzioni" sono necessarie...

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