27 febbraio 2011

Tiempo Pequeño

21 febbraio 2011

inaspettatamente

A volte coccolata e a volte bastonata... Dopo giorni di bastonate più o meno autoinflitte, altre arrivate gratuitamente da gente che neppure conosco e per colpe che non ho... (il mio lavoro è così).
Arrivano poi giorni come questi in cui nonostante l'ansia costante di un momento non facile, mi arriva un fiore da un signore che non conosco affatto e per un merito che non ho... (il mio lavoro di rado è anche così).
La coincidenza strana è che mi è già accaduto, una volta sola tanti anni fa, quando lavorava ad un altro sportello, di un'altro paese, con atre persone. Mi era arrivato da parte di un utente lo stesso tipo di fiore per ringraziare della mia gentilezza...
Ora sto cercando di capire come si chiami questo fiore e se i fioristi lo consigliano in relazione ad un significato, ma non trovo un'immagine... è un rametto con tanti fiori disposti come quelli di un'orchidea, color viola-fuxia. molto simili ad un orchidea, ma non è! Serve un esperto nel settore, chissà a chi sto pensando!?

mi correggo, è proprio un rametto di orchidea...

11 febbraio 2011

Da qualche parte


Cercare una persona. Pronunciare il suo nome e sentirsi rispondere: "sono qui"
Non avevo mai realizzato quanto possa essere confortante, anche senza essere in stato di necessità.
Ieri ho fatto un test: ho cercato tutti gli amici disponibili in chat chiamandoli per nome... la maggior parte ripronuncia il mio nome per esteso o abbreviato a seconda della confidenza e dell'ideologia (a qualcuno i diminutivi e le abbreviazioni non piacciono), alcuni mi rispondono con vezzeggiativi affettuosi (saranno coloro ai quali simpatica), altri rispondono: "dimmi!", le più bestie con: che c'è? (tremendo)
Sono qui è raro... e per me è piacevole. Potrebbe avere quasi una connotazione mistica. Non crèdo e non prego mai, ma se lo dovessi fare, sarebbe bello dire: "Dio?!" e sentirsi rispondere: SON QUI. secondo me sarebbe già un bel conforto...se non rischio di finire arsa viva in piazza come Giovanna D'Arco.

2 febbraio 2011

io Io Io... IO CHI?!

mignon

E' sempre così difficile scrivere dei post criptici .... Io che sono l'esatta negazione della cripticità. Nascondo un pensiero giusto con un sacchetto in testa. Però il mio blog è parte di me, non può celarmi, non è nato così.
Non ho mai desiderato essere qualcun'altro, tutt'al più avrei voluto essere doppia, 2 me stessa! Ho un ego smisurato a quanto pare, oppure, più semplicemente una vita sola, un solo percorso, non mi basta. Per farla semplice, certo!
Vorrei conoscere le alternative, tutte, e viverle sulla mia pelle. Non direi insicura, forse egoista... ingorda! Le privazioni della vita le accetto comunque e so bene che delle volte bisogna scegliere e bla bla bla... (ho iniziato precocemente a fare scelte di vita anche quando non era compito mio scegliere, ne so qualcosa).
Prendiamo, invece, la famosa frase: "la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita", se li potessi assaggiare tutti e poi scegliere i più buoni... Sentirei una vocina fuori campo che urla: "Troppo comodo così!"- ma sto usando il condizionale!
Vorrei anche ottenere tutto subito. Le attese mi sfibrano... non parlo delle attese in posta, chissenefrega, lì basta leggere un libro e passa tutto, si esce dal mondo per un pò, le attese in posta sono addirittura salutari se non ho fretta. Non mi importa aspettare per ciò di cui conosco l'esito. Sono le risposte incerte a domande ancora più barcollanti che mi mettono quell'ansietta, sono le attese per eventi che non sai se si realizzeranno mai, per le cose a cui tengo, che mi sfibrano. E quando arrivano, qualche volta mi spaventano.

questo post banale, lapalissiano, senza capo nè coda è come un segreto svelato nel gesto intimo di accostare le labbra ad un orecchio, quando non posso fare a meno di dire ciò che forse ho già detto o sentito, lo svelo qui, a questo telefono senza filo, anche se lo leggono tutti qualcosa sfugge sempre! ;-)
Certamente è liberatorio, ecco perchè amo il mio blog.

(la foto è stata scattata da me)