28 marzo 2011

se sei incerto, tieni aperto

Il mio imbarazzo sull'improvvisazione teatrale dell'amore sadomaso, è solo un'esempio del momentaneo blocco in tutte le cose recenti che richiedono anche solo il minimo sforzo di inventiva. Sarà che l'amore sadomaso non mi ha mai intrigata, mettiamola così!
E allora, se sei incerto... tieni aperto, mi sono buttata nell'improvvisazione su un palco come partecipante del pubblico, buttata nella mischia in tutti i sensi, con tutti i sensi, anche il sesto che non esiste.

Un'esperienza che mi ha fatto divertire da matti, e per la quale ho ricevuto anche un pensiero dolcissimo dall'Ale, unico accompagnatore e sostegno, anche se sarebbe dovuto essere il contrario.
Applicando il principio del centauro al tutte le piccole cose della vita, tengo aperte le porte a tutte le cose nuove, è primavera, aria pulita. Lo sporco l'ho buttato a scarpate giù per le scale e se ha provato a ristrisciare su, ho usato il mio caustico veleno per scacciarlo.
Apro gli occhi solo su cose nuove e su un pò di positività, sempre in balia del vento.

22 marzo 2011

la casa dov'è!?

Home sweet home... Ma dov'è home!?come e dove sentirmi "at home" e non solo a casa... 
ho una dimora, un piccolo rifugio dal mondo che condivido col mio compagno, ma non riesco ancora a sentirmi a casa qui a Firenze, e nemmeno quando ritorno a Laveno posso dire : torno a casa.

Di ritorno dal lago maggiore dove ho rivisto mia madre e gli amici, sento un pò di saudaji. I miei amici sono coloro che mi conoscono non solo per come appaio, ma per ciò che c'è dietro, e mi apprezzano, mi sopportano, mi criticano, mi vogliono bene nonostante tutto ed io ne voglio a loro. Pochi ma ottimi, per un periodo sono stati un pò un palliativo della mia famiglia...
In loro compagnia riesco a sentire quel senso di appartenenza : in un abbraccio che sembra non voglia finire più, nelle risate, negli sguardi seri, nella complicità femminile, negli occhi umidi prima di ripartire, nelle canzoni urlate insieme, nelle confidenze... E' tra queste cose che mi posso sentire a casa.

18 marzo 2011

made in Italy

Martedì sera anche Firenze si è vestita del tricolore in occasione dei 150 annni della Repubblica. Sono state rispolverate le bandiere reduci dai mondiali di calcio (unica occasione in cui in italia si avverte una certa unione), qualcuno ha esibito anche bizzarri cappelli texani in tricolore. 
La spinta principale che mi ha mosso a uscire di casa in una serata uggiosa, era la presentazione del libro di Roberto Saviano in Feltrinelli.
Ovviamente, nonostante l'oretta di anticipo, la coda transennata faceva già il giro di tutto l'isolato. Mi sono accontetata del mega schermo fuori... tanto per aggredire il mio già precario stato di salute.
Vedere la scorta fuori e sapere con non erano i bodygard di un vip mi ha fatto porre l'attenzione su una cosa, Saviano ha solo 4 anni più di me, ma che vita fa? Basti pensare che per rilasciare gli autografi la raccomandazione è stata: lasciate al posto cappotti e borse perchè non ci si può avvicinare a Roberto con borse e cappotti. (!)
 Ha solo 32anni e un coraggio che trova forza nei suoi ideali, ideali che comunica e trasmette, ha fiducia nel potere della comunicazione.
Umile, racconta di chi, con le armi della parola e della cultura, a discapito della propria sicurezza, a dispetto delle calunnie, delle minacce e a volte anche delle percosse, ha sollecitato le menti delle masse. 
Oggi in Italia digeriamo tutto, anche la spazzatura, con la rassegnazione che non si possa avere nulla di diverso, "perchè in fondo, sono tutti uguali, tutti la stessa feccia". Non siamo tutti uguali, non sono tutti uguali. Se l'Italia affonda nella fogna, come sta accadendo, non ci si può accontentare del fatto che tutto vada in una direzione "oggigiorno mancano gli ideali! i giovani non lottano più"... Sono comodi i luoghi comuni! Chi accusa, chi alza la testa, chi si indigna si è fermato a riflettere, chi nuota controcorrente perchè la direzione che si sta prendendo non piace, anche solo esprimendo il proprio parere muove un piccolo passo per riemergere. E' necessario dire basta anche nel nostro piccolo.
La mia Italia, che oggi compie 150anni di unità, va a pezzi e si sgretola, e a poco serve mettere al collo un tricolore se poi non si comprende cosa rappresenta.
Vorrei essere più orgogliosa del mio paese oggi, per il contemporaneo e non solo per il patrimonio storico e artistico, "Ciascuno cresce solo se sognato".(cit.), io sogno per il mio paese...



16 marzo 2011

C'è tempo

10 marzo 2011

Ciò che non si vede

il mio scudo

Dietro la mia ironia pungente c'è l'imbarazzo.
Dietro la mia diffidenza c'è la paura.
Dietro i miei occhi può esserci il pianto o uno dei miei sorrisi migliori.
Dietro la mia disinvoltura c'è timidezza.
Dietro i miei sospiri c'è l'impazienza.
Dietro la mia aggressività c'è fragilità.
Dietro il mio pessimismo c'è la speranza.
Dietro i miei no c'è tutto un mondo...

Ho un carattere pessimo per chi non sa decifrare.

7 marzo 2011

Segni 3 - quando non li riconosci


Invidio coloro che hanno il tempo di affidarsi ai segni che il destino pone sul sentiero. Ci credo ai segni, non li so interpretare, ma col senno di poi li ho identificati! Ecco perchè invidio chi ha la possibilità di non scegliere e di aspettare che arrivi uno starnuto a far capire il significato cosmico di determinati eventi. (eventi per nulla casuali).
Scegliere è difficile, costa fatica, richiede coraggio, mette l'ansia, fa dimagrire, mi rende aggressiva e mi rende passiva
, obbliga a maturare e porre rimedio alle conseguenze... a me è capitato troppe volte, infatti, sono già vecchia!
E poi delle volte qualcun altro o qualcos'altro decide per me, quando avrei desiderato il tempo di un bucato difficile, mettere tutto a mollo in acqua calda per vedere se le macchie vanno via da se, senza troppa fatica, senza strofinare, senza additivi nocivi. Dal momento che non si può aspettare fissando il catino, mi sono piegata agli eventi, ai fatti, decidendo ciò che è "meglio" per ora. Questa volta un pò meno consapevolmente, premeva solo facessi una mossa... ne ho fatte un paio e non senza fatica.
E ora? altro bucato da mettere a mollo perchè sabato sera, alla festa di Carnevale, la finissima Holly, che c'è in me non solo si
è fermamente sbronzata a suon di shottini, ma ha anche vomitato tutto (ogni 6-7 anni, è liberatorio)... Forse nel film non lo fanno vedere.

1 marzo 2011

Jai guru deva om

Staccare per una manciata di minuti la spina dei pensieri, il sottofondo casuale (e non troppo) di Across the Universe, e lasciare che la mente dica al cuore: "boh! che ne so..."