18 marzo 2011

made in Italy

Martedì sera anche Firenze si è vestita del tricolore in occasione dei 150 annni della Repubblica. Sono state rispolverate le bandiere reduci dai mondiali di calcio (unica occasione in cui in italia si avverte una certa unione), qualcuno ha esibito anche bizzarri cappelli texani in tricolore. 
La spinta principale che mi ha mosso a uscire di casa in una serata uggiosa, era la presentazione del libro di Roberto Saviano in Feltrinelli.
Ovviamente, nonostante l'oretta di anticipo, la coda transennata faceva già il giro di tutto l'isolato. Mi sono accontetata del mega schermo fuori... tanto per aggredire il mio già precario stato di salute.
Vedere la scorta fuori e sapere con non erano i bodygard di un vip mi ha fatto porre l'attenzione su una cosa, Saviano ha solo 4 anni più di me, ma che vita fa? Basti pensare che per rilasciare gli autografi la raccomandazione è stata: lasciate al posto cappotti e borse perchè non ci si può avvicinare a Roberto con borse e cappotti. (!)
 Ha solo 32anni e un coraggio che trova forza nei suoi ideali, ideali che comunica e trasmette, ha fiducia nel potere della comunicazione.
Umile, racconta di chi, con le armi della parola e della cultura, a discapito della propria sicurezza, a dispetto delle calunnie, delle minacce e a volte anche delle percosse, ha sollecitato le menti delle masse. 
Oggi in Italia digeriamo tutto, anche la spazzatura, con la rassegnazione che non si possa avere nulla di diverso, "perchè in fondo, sono tutti uguali, tutti la stessa feccia". Non siamo tutti uguali, non sono tutti uguali. Se l'Italia affonda nella fogna, come sta accadendo, non ci si può accontentare del fatto che tutto vada in una direzione "oggigiorno mancano gli ideali! i giovani non lottano più"... Sono comodi i luoghi comuni! Chi accusa, chi alza la testa, chi si indigna si è fermato a riflettere, chi nuota controcorrente perchè la direzione che si sta prendendo non piace, anche solo esprimendo il proprio parere muove un piccolo passo per riemergere. E' necessario dire basta anche nel nostro piccolo.
La mia Italia, che oggi compie 150anni di unità, va a pezzi e si sgretola, e a poco serve mettere al collo un tricolore se poi non si comprende cosa rappresenta.
Vorrei essere più orgogliosa del mio paese oggi, per il contemporaneo e non solo per il patrimonio storico e artistico, "Ciascuno cresce solo se sognato".(cit.), io sogno per il mio paese...



1 commento:

  1. Anche noi a Genova l'abbiamo guardato da fuori. Che gran persona... e che vitaccia! Ho sentito dire "lo inneggiano tanto a quellolì, ma intanto la sua scorta la paghiamo noi! e tutti i milioni che ha fatto dove li ha messi? no li condivide certo con noi!" ecco... emerita cretina che hai detto ciò.... tu cambi casa ogni 2barra3 giorni, sempre, tutto l'anno? vedi i tuoi di rado? non puoi uscire come ogni ragazzo di 30 anni con gli amici la sera? ecc... ecco perchè per saviano tutto ciò è quotidianità.
    p.s. il fatto delle borse e cappotti ha colpito anche me! oltre al fatto che fino alle 2.30 di notte è rimasto a firmare libri..

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