14 aprile 2011

Ripensamento...

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Tempo fa narravo per intero la vicenda di quella sfigatona di Arianna (nome della sottoscritta), la fanciulla greca che anticamente avrebbe salvato la pellaccia di Teseo dal Labirito col Minotauro... Ieri sera facendo l'aperitivo pre-teatrale mi è tornata in mente la storia parlando con la barista, Arianna, per l'appunto. I suoi sono "fissati con la Grecia" - mi dice - e metre sorseggio il mio prosecchino a stomaco vuoto mi torna alla mente la storia della povera Arianna piantata in Nasso da Teseo e ripescata da Bacco che se ne innamora... e giù di sbronza! Quella di arianna e la mia, no, io sbronza no, brilla... non reggo nemmeno un bicchiere di vino in certe occasioni! fastidiossimo! 
Ricordo che anni fa credevo che la suddetta sfigata (non io e nemmeno la barista) unendosi alla divinità greca fosse stata fortunatissima, un dio!!! altro che Teseo!
Oddio, un dio...Bacco è spesso raffigurato come un puttino sbronzo, alle volte grassoccio, con naso a punta e la testa adorna di grappoli d'uva... ne vogliamo parlare?!?!?
Il caro bacco, col suo infuso,ieri sera mi ha illuminata sulla triste realtà che spesso il vino può offuscare o rivelare, delle volte ciò che vedi è proprio come sembra e non come raccontano, come racconto a me stessa o come vorrei che fosse... 
Ma ero brilla.

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