31 maggio 2011

...

Il mio sguardo è nitido come un girasole.


Ho l'abitudine di camminare per le strade
guardando a destra e a sinistra
e talvolta guardando dietro di me...


E ciò che vedo a ogni momento
è ciò che non avevo mai visto prima,
e so accorgermene molto bene.
So avere lo stupore essenziale
che avrebbe un bambino se, nel nascere,
si accorgesse che è nato davvero...
Mi sento nascere a ogni momento
per l'eterna novità del Mondo...


Credo al mondo come a una margherita,
perché lo vedo. Ma non penso ad esso,
perché pensare è non capire...
Il Mondo non si è fatto perché noi pensiamo a lui,
(pensare è un'infermità degli occhi)
ma per guardarlo ed essere in armonia con esso...


Io non ho filosofia: ho sensi.
Se parlo della Natura, non è perché sappia ciò che è,
ma perché l'amo, e l'amo per questo
perché chi ama non sa mai quello che ama,
né sa perché ama, né cosa sia amare...


Amare è l'eterna innocenza,
e l'unica innocenza è non pensare...


-- Fernando Pessoa

30 maggio 2011

fuori da me

Prendi un segreto, ma non proprio un segreto, è sufficiente dire: prendi una cosa che non sai cos'è, nascondila nel pugno della mano e agitala sotto il naso di chiunque con sguardo malizioso e intrigante. Poi mettila dietro la schiena e chi osserva morirà dalla voglia di sapere, smanierà dalla voglia di conoscere, impazzira, frignerà, ti lusingherà con moine ruffiane, ti salterà addosso con la forza o farà il superiore fingendo disinteresse, ma non desidera altro che sapere cosa cela la mano.
La cosa peggiore che possa capitare, non è la delusione di un granello di sabbia, o di una qualunque cosa di poco conto, in fin dei conti siamo in grado di dare valore anche al granellino, trovandolo delicato e luminoso. La delusione è che in quel palmo di mano non ci sia proprio un bel niente e allora, meglio non insistere...

24 maggio 2011

Scacco Matto

Non so giocare a scacchi, non conosco le mosse giuste, non so mai quanto aspettare e quando muovere le pedine. Per me potrebbero semplicemente assumere una composizione corale che possa restare gradevole da un punto di vista estetico, oppure per un mio capriccio i pedoni potrebbero fare un girotondo, mentre il re va a cavallo e la regina sta nella torre a farsi la manicure...
Io non gioco a scacchi e non mi piace pensare e calcolare le mosse... ecco perchè, spesso, non vinco. Vincere, però, non mi dispiacerebbe...

15 maggio 2011

avvolta dall'anello di una 'O

Sono le 4 del mattino... la testa gonfia di pensieri che avrebbero  bisogno di essere setacciati tra le dita. La luna enorme questa notte mi ha riaccompagnata a casa dopo una serata fantastica. Il fatidico giorno del saggio di fine corso è giunto. L'attesa, i preparativi, il riscaldamento coccoloso. Il silenzio del palco a tendone chiuso poco prima che la gente entri in sala. La magia che si crea a contatto col pavimento di legno, seduti in silenzio ad ascoltare il proprio respiro.
Inizia lo spettacolo e ti coglie un carico di ansie e adrenalina folle, di quella positiva che ti permette di tramutare le incertezze in sicurezza, che ti accelera il battito fino a sentirlo nelle orecchie e ti fa tremare le gambe. E' tutto lì tra te, il palco e  lo sguardo del pubblico che attende,  non te ne accorgi e appena esci dietro le quinte  arriva l'onda a sommergerti di sensazioni gioiose, frizzanti... ecco cosa ho sentito.
Lo spettacolo finisce, ti inchini e ringrazi, il sipario si chiude e vorresti ricominciare tutto da capo! Dopo, la malinconia si fa sentire, anche lei si abbatte su di me in un miscuglio di stanchezza, inappetenza e la certezza che per un pò mi mancherà quell'angolino di mondo tutto mio. Nato dalla necessità di non restare sola, di avere qualcosa che riguardasse solo me; coltivato con tanto affetto verso persone speciali, che sono state una scoperta settimana dopo settimana. Il contatto umano e la condivisione di tutto questo ci ha stretti forti, come in un abbraccio, un clima che si crea anche grazie a chi ci ha seguiti con pazienza infinita e ci uniti pelle contro pelle, di respiro in respiro... Nel sorriso di paolo e nelle risate di leonado racchiudo un ricordo particolare. Nonostante tutte le attenzioni tutto si è infranto in una fontana di lacrime (le mie) e abbracci (dei meravigliosi ragazzi del corso). A volte anche la tristezza può avere un buon sapore, dolceamaro...
L'anno prossimo,  io,  sarò dinuovo lì... e intanto attendo quel che c'è di nuovo.