15 maggio 2011

avvolta dall'anello di una 'O

Sono le 4 del mattino... la testa gonfia di pensieri che avrebbero  bisogno di essere setacciati tra le dita. La luna enorme questa notte mi ha riaccompagnata a casa dopo una serata fantastica. Il fatidico giorno del saggio di fine corso è giunto. L'attesa, i preparativi, il riscaldamento coccoloso. Il silenzio del palco a tendone chiuso poco prima che la gente entri in sala. La magia che si crea a contatto col pavimento di legno, seduti in silenzio ad ascoltare il proprio respiro.
Inizia lo spettacolo e ti coglie un carico di ansie e adrenalina folle, di quella positiva che ti permette di tramutare le incertezze in sicurezza, che ti accelera il battito fino a sentirlo nelle orecchie e ti fa tremare le gambe. E' tutto lì tra te, il palco e  lo sguardo del pubblico che attende,  non te ne accorgi e appena esci dietro le quinte  arriva l'onda a sommergerti di sensazioni gioiose, frizzanti... ecco cosa ho sentito.
Lo spettacolo finisce, ti inchini e ringrazi, il sipario si chiude e vorresti ricominciare tutto da capo! Dopo, la malinconia si fa sentire, anche lei si abbatte su di me in un miscuglio di stanchezza, inappetenza e la certezza che per un pò mi mancherà quell'angolino di mondo tutto mio. Nato dalla necessità di non restare sola, di avere qualcosa che riguardasse solo me; coltivato con tanto affetto verso persone speciali, che sono state una scoperta settimana dopo settimana. Il contatto umano e la condivisione di tutto questo ci ha stretti forti, come in un abbraccio, un clima che si crea anche grazie a chi ci ha seguiti con pazienza infinita e ci uniti pelle contro pelle, di respiro in respiro... Nel sorriso di paolo e nelle risate di leonado racchiudo un ricordo particolare. Nonostante tutte le attenzioni tutto si è infranto in una fontana di lacrime (le mie) e abbracci (dei meravigliosi ragazzi del corso). A volte anche la tristezza può avere un buon sapore, dolceamaro...
L'anno prossimo,  io,  sarò dinuovo lì... e intanto attendo quel che c'è di nuovo.

2 commenti:

  1. il teatro è come una droga. mi ci sono ritrovato per caso e mi ritrovo a ripetere la parte ovunque (e con chiunque)... bello vero, ma faticoso...

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  2. è bello trovare qualcosa che ti faccia emozionare così...ed è bello sapere che la cosa tornerà.. :)

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