21 luglio 2011

Tema

Accade in questi giorni che tutti gli ex bolggers di Radio Deejay si raccolgano a mano a mano in un gruppo virtuale, ovviamente, attinti dalla mega rubrica modiale che è Facebook. 
L'entusiamo iniziale mi va via via scemando quando ripenso a tutto quello che ha comportato questo blog per me. Troppi ricordi belli e brutti smuovono in me stati d'animo che non ero pronta a riaffrontare. Ci sono cose, ricordi, che chiudi in un cassetto, se sono chiusi lì è perchè ci vuole un certo stato d'animo e predisposizione per riaffrontarli. Anche i più piacevoli, se fossi giù, mi lascerebbero la malinconia...  
Il blog è un baule di ricordi fortissimi, un conto e leggerli o raccontarli ad estranei, un altro è risfiorarli con chi li ha vissuti insieme a te.
Mai avrei creduto che su questo foglio telematico non solo avrei riportato pezzi della mia vita, ma che esso stesso si intrecciasse agli eventi salienti degli ultimi anni attraverso le persone che avevano la voglia di dedicare qualche minuto alla lettura. Il bello del blog credo che stia proprio nel sapere che qualcuno legge, un pochino per esibizionismo forse, ma anche per ricerca di appoggio, comprensione, condivisione da chi e con chi non ti conosce e non ha preconcetti di te... Nel mio caso poi, mi ha permesso di vedere quei piccoli crucci quotidiani con gli occhi di chi è al di fuori. Per me in certi casi è stata una terapia: le disavventure accadono a tutti, ma non ho mai amato leggere i lamenti e i piagnistei, meglio saper ridere delle banalità quotidiane (quando si tratta di banalità, chiaramente), poi mano a mano si prova affetto e si segue le vicende di estranei in tutte le loro sfaccettature. Leggermi da fuori mi ha aiutato tanto a mettere tutto sotto un'altra luce, sotto un'altro sguardo.  
Mi ha stupito suscitare interesse in qualcuno tanto da ritrovarlo vicino in momenti difficili, tanto da cercare conforto nella sua voce.Tra i blogger ci sono persone con le quali ho viaggiato in macchina un pò all'avventura, c'è chi mi ha ospitato nel proprio letto, chi mi ha abbracciato e raccolto le mie lacrime, chi mi ha portato in discoteca e in giro per negozi, c'è chi mi ha fatto ridere o consolato al telefono e di persona non l'ho visto mai, c'è chi ho amato profondamente, chi ho incontrato in occasioni impensabili, chi mi ha fatto soffrire, chi ha condiviso con me eventi importanti della propria vita anche solo attraverso un sms. Il blog ha tracciato il mio percorso e l'ha compiuto con me, anche il fatto che io viva a Firenze da un anno e mezzo implica lo zampino del blog. Ovviamente non è il fulcro della mia vita, ma certamente è tra i cardini importanti dei miei ultimi anni di crescita.
Tutto è un passaggio...
Quando sottolineo che Fb non è il blog intendo questo, nessun social network fatto di frasette sciolte contribuirà nella mia vita o conterrà di me stessa così tanto come su queste pagine. Ma tutto è soggettivo, anche l'utilizzo stesso del blog, ed è il suo bello. La libertà di farne ciò che vuoi. Non so cosa mi porterà ancora, anche attraverso il connubio feisbucchiano, ma attendo fiduciosa...

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