13 novembre 2011

Bye Bye Silvio...

Sarà che non so gioire per bene, ma anche se FINALMENTE il Silvione nazionale s'è dimesso, non mi sento vittoriosa. Io non ho fatto un bel niente, l'economia mondiale lo ha "scacciato", si è rasentata la bancarotta per metterlo da parte. Io ho solo aspettato e sperato, sbraitato a vanvera perchè non mi andava giù e... e basta. Il giubilo di una catastrofe conclusa di cui (forse) si è scampato il peggio, ci sta tutto, ma è arrivata come il sole a rasserenare un ventennio di pioggia. Quasi un evento naturale dopo un cataclisma inevitabile (e inevitabile non era). Se fosse morto sarebbe stato ancora più naturale a dire il vero...


Adesso restano le macerie da ripulire, una democrazia sventrata, di cui le nuove generazioni non comprendono quasi più il significato, (magari il televoto aiuta!) e alle vecchie fa comodo averlo dimenticato, non ci sarà la fatica di doverlo rispiegare
.
Una Costituzione stuprata. Una volta violata senza obbiezioni chi si porrà lo scrupolo di non rifarlo?!


Un economia in ginocchio, ma non abbastanza da non permetterci di andare tutti in vacanza la prossima estate (pagamento rateale, s'intende!). Magari si va proprio durante le elezioni. "Tanto una testa vale l'altra, e cmq non saprei a chi dare il mio voto" "E' tutto un magna magna" - e magnamo pure noi, magari su una bella spiaggia con tanto di anguria e 'mpepata de cozze.

Si rasserena il pensiero che forse abbiamo concluso un lungo periodo di umiliazioni internazionali!  Chi ci zimbellerà così bene dinnanzi al mondo?
Forse ci sarà  l'idea più gradita, che se ce lo schiantano nel di dietro sarà per il "Paese" e 4 stronzi e non a causa di un Milionario, mafioso e pervertito che vuole evitare di finire in galera. Dividere le colpe aiuta sempre. Non più colpa sua, colpa LORO... ripeterci che sono tutti uguali sarà la nostra pacca sulla spalla.

Speriamo anche di riuscire a cancellare lo stereotipo dell'Italia nel mondo, dove la pizza la puoi trovare ovunque e il bunga bunga ce lo rinfacciano appena fuori dal confine . A noi ci rode quel bunga bunga perchè sappiamo che non è solo un tabù sessuale reso famoso dal "presidente e le sue troie"; il fatto è che tutti noi ci siamo un pò piegati a quel bunga bunga, anche se abbiamo protestato mestamente, alla fine se ci rode...

Ancora aspetto chi passerà a riaggiustare e ripulire, a curare un paese ammalato e lobotomizzato... Aspetto, appunto.

Mi concilia un sonno più sereno il discorso di Benigni su un paese maestoso, storicamente ricco di Intelletto, arte, che ha contribuito alle origini di una cultura mondiale e che ha saputo risorgere... Devo concentrarmi un pò per realizzare che quel paese è proprio il mio e quasi mi commuovo.














1 commento:

  1. Lui si é "dimesso".. io dico che momentaneamente si é messo in stand-by , peró nel parlamento continuano a sguazzare personaggi viscidi come i larussa, i bondi, mussolini, santaché....
    quel parlamento anche senza la guida di berlusconi...puzza !! puzza di marcio e corruzione

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