4 giugno 2012

L'isola che non c'è

Tre giorni di stage di improvvisazione, e chi se li scorda!! vissuti tutti intensamente talmente tanto che mi sono concessa in 60 ore giusto 4 ore di sonno in tutto. Le aspettative non sono state deluse, il posto era delizioso, con tanto di piscina per fare un bagnetto e prendere il sole, poi festa e musica fino alle 6 del mattino!!! L'aria di mare ci ha tenuto compagnia tutto il tempo. Sentendo alcuni amici al telefono che fanno teatro con me, l'unica cosa che mi veniva da dire era: provate a improvvisare. La fantasia si spinge ai massimi livelli e puoi diventare un leone, una porta, un dittatore, un servo, una regina, un marziano, un transessuale, un gatto, dei carboni ardenti... tutto è estremamente importante per realizzare e far "vedere"quello che non c'è, non serve scenografia, non servono costumi, basta il corpo e la fantasia (e qualche regolina per farlo bene insieme, meglio se infranta).
Mercoledì tocca a noi per davvero, mercoledì si Mecciaaaaaaaaaaaaa! 





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