24 novembre 2012

un sabato qualunque

A letto da sola fino a mezzogiorno, non proprio da sola, la gatta ormai distingue le variazioni di respiro attraverso la porta, difficilmente se mi sveglio riesco a risimulare il respiro del sonno beato. La maledetta mi lascia dormire se dormo, ma se non dormo diventa un lagnoso antifurto che ti perfora il cervello affinché tu esca dalle calde coperte per darle da mangiare. Nei giorni lavorativi questo accade sempre alle 6.10 del mattino, orario della mia terza sveglia.
Visto che ero sola, dopo la SUA colazione, l'ho lasciata entrare in camera. Il sabato procede nell'ozio totale interrotto da una breve stiratina per sentirmi con la coscienza a posto. Le premesse della giornata erano del tutto differenti, passeggiata in centro, Improvisti alla Edison (che presto chiuderà...), cenetta con la Rebe e una bevuta con lei e Gabriele... Poi ci sono quei provvidenziali bidoni che ti consentono di vivere la giornata secondo la tua natura più profonda; sono le 21.30 non ho ancora tolto il pigiama, ora mi preparerò qualcosa per cena, filmettino in streaming e domani si vedrà...




1 commento:

  1. anche io necessito di una giornata così.. sono stanchissima quindi mi servirebbe proprio...

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